martedì, novembre 20

CASTAGNARO NON ABBASSIAMO LA GUARDIA



CASTAGNARO NON ABBASSIAMO LA GUARDIA

Sabato 24, ore 16:00
 Aula Consiliare di Quarto

Rifiuti, ambiente e salute:
le comunità a difesa dei propri diritti

Intervengono:

dr. Giuseppe COMELLA
oncologo, dell’Associazione medici per l’ambiente

Raffaele DEL GIUDICE
Presidene Asia

Rete Campana Salute e Ambiente

Elisabetta FRONCILLO
Giornalista de Il Mattino
Michele BUONUOMO
presidente regionale Legambiente

Andrea MORNIROLI
operatore Cooperativa sociale Dedalus

Claudio PELLONE
Cittadini campani per un ciclo alternativo
dei rifiuti




Interverranno associazioni, collettivi, organizzazioni e comitati del territorio

Presiede:

Luigi Rossi,  Comitato Castagnaro

Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro:
“No Tav d’Italia” Facce e ragioni dei cittadini che difendono il territorio
a cura di Pierluigi SULLO e Anna PIZZO Ed. Intra Moenia

Dal 2008, quattro anni di lotta: dal NO alla discarica dei Pisani, ai cortei contro quella agli Spinelli e fino alla massiccia mobilitazione per il Castagnaro nel 2012, eppure oggi continuiamo a sentirci addosso quel TERRORE di perdere la possibilità di una vita dignitosa in quest’abbandonata periferia.
L'attuale commissario alle discariche, Ruberto,  lavora nel pieno e totale silenzio e l'unica cosa che trapela è che il punto di partenza resta il piano elaborato dal precedente commissario Vardè!
Nel frattempo si susseguono gli studi medici e le notizie giornalistiche sulla relazione  tra cattiva gestione dei rifiuti e aumento spropositato nel napoletano e nel casertano delle malattie tumorali, cosa che da tempo sostengono i comitati e i cittadini che difendono il territorio e la salute delle comunità.
Questo fa parte di uno scellerato progetto che anche a livello nazionale punta a spostare gli incentivi alle energie rinnovabili alle centrali a biomasse (piccoli inceneritori) che andrebbero localizzati su tutto il territorio con un ulteriore avvelenamento capillare delle NOSTRE TERRE!
Il Comitato Castagnaro intende non solo continuare la battaglia intrapresa al fianco di tutta la popolazione flegrea contro la discarica e per un ciclo virtuoso dei rifiuti  ma anche farsi portavoce di una nuova ed emergente istanza di riqualificazione dei territori devastati da una gestione scellerata del ciclo dei rifiuti.
Una nazione che decide di lasciare che acqua, suolo ed aria si avvelenino irrimediabilmente non ha intenzione di vivere a lungo sulla propria terra!

COMITATO CASTAGNARO No alla discarica, ne’ al Castagnaro ne’ altrove

mercoledì, novembre 14

CHIUSA LA CONSULTA DEI GIOVANI DI QUARTO

COMITATO    CASTAGNARO
NO! Alla discarica né al Castagnaro né altrove

Comunicato stampa

La chiusura della Consulta Giovani di Quarto senza alcuna alternativa, un attacco ai diritti di tutti i cittadini,  un attacco a una realtà importante di Quarto, un impegno sociale che deve continuare!

Incredibilmente, proprio mentre nell'aula consiliare del Comune di Quarto si discuteva di legalità e sviluppo, veniva chiusa la Consulta dei Giovani una delle poche realtà territoriali storiche che con coerenza, anche quando nulla si muoveva sul territorio, si é battuta a favore dell'idea che una città migliore fosse non solo necessaria ma anche possibile. La chiusura é avvenuta, seppur con un provvedimento probabilmente finalizzato a tutelare la incolumità personale, con modalità inaccettabili e senza porsi neppure il problema di trovare un'alternativa da offrire ai giovani di Quarto. Ma le parole, che condividiamo fino in fondo, pronunciate nell'aula consiliare quella sera non possono restare un vuoto esercizio retorico perché un'antimafia senza diritti e senza opportunità per i giovani é un'antimafia destinata a durare lo spazio dei convegni e null'altro.
Una legalità che non si fa carico dei diritti garantiti dalla costituzione non é legalità é un vuoto esercizio del potere.
Quello che é accaduto non può essere accolto con indifferenza dai cittadini, dalle realtà associative e dalle forze politiche di Quarto
I giovani della Consulta sono stati in prima linea nella lunga battaglia contro il criminale progetto della costruzione di una discarica al Castagnaro, sono stati una voce coraggiosa, quando troppi tacevano, contro la camorra, le ingiustizie sociali, i soprusi, lo scempio del territorio provocato da una classe dirigente in gran parte irresponsabile. Tutto questo in un paese dove la presenza devastante della camorra e la sua connivenza con grossi settori della politica è sotto gli occhi di tutti. Le idee di sviluppo e la sincerità con la quale i giovani della Consulta le espongono sono una ricchezza che il nostro paese non può e non deve perdere.
Occorre che il Commissario Prefettizio, proprio nel rispetto delle regole che egli stesso è stato chiamato a riportare e far rispettare in questo paese, trovi celermente una nuova sede adeguata e dignitosa  affinché l'impegno sociale e l'attività sul territorio della Consulta Giovanile possa continuare.
I giovani della Consulta hanno il diritto ad essere protagonisti del cambiamento al fianco delle forze sane di questo paese.
Quarto – Pozzuoli, 12 novembre 2012

lunedì, agosto 6

ANCORA UN COMMISSARIO: una scelta sbagliata!

COMUNICATO STAMPA

ANCORA UN COMMISSARIO: una scelta sbagliata!


Escludere il Castagnaro dal nuovo piano e avviare un ciclo virtuoso dei rifiuti: una scelta giusta!
Ancora una volta un Commissario straordinario! In pieno agosto, smentendo il Ministro Clini che proponeva la fine del tempo dei Commissari straordinari ai rifiuti, Caldoro ne nomina uno nuovo per la individuazione delle discariche per le province di Napoli e Salerno. In questo modo il Presidente della Regione continua a sfuggire dalle proprie responsabilità politiche e amministrative sfruttando un Commissario che potrà, con i poteri speciali che gli sono attributi, anche non rispettare le procedure poste a tutela dell'ambiente e della salute delle persone. Questa scelta va contrastata perchè i campani sono stufi di essere cittadini dimezzati, senza diritti, cittadini di serie B! Basta sperperare denaro pubblico per sviluppare un piano copia di quello già proposto dopo 20 anni di emergenza in Campania: discariche, inceneritori e morte! Basta arricchire solo la più grande lobby campana, la camorra!
Nominare un commissario nel mese di agosto per redigere il nuovo piano discariche ci sembra una scelta non casuale: agosto, meno gente e meno intralci, tutto si può fare in spregio dei diritti dei cittadini ignari. Ma noi resistiamo e vigiliamo e, dopo la disastrosa esperienza del commissario Vardè, siamo sempre più convinti che sia arrivato il momento di escludere da qualsiasi piano il Castagnaro.
Vogliamo ricordare al nuovo Commissario che contro l'ipotesi di discarica al Castagnaro oltre 40.000 cittadini sono scesi in strada e, convinti dalle nostre valide ragioni, hanno detto un NO! netto e definitivo a questa ipotesi le Amministrazioni Comunali di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida, il Sindaco e il Consiglio Comunale di Napoli, il Consiglio Regionale della Campania, il Consiglio e il Presidente della Provincia di Napoli, ma anche la Camera e il Senato approvando rispettivamente un o.d.g. e una raccomandazione, il Presidente del parco dei Campi Flegrei, la Soprintendenza dei Beni Archeologici e le maggiori Autorità Ecclesiali del territorio. Tutti hanno detto NO alla montagna di monnezza che si voleva realizzare in un area a protezione integrale, in zona di pregio archeologico, con rischio frane, al centro di un abitato.
Il nuovo Commissario prenda atto della ormai accertata inidoneità del Castagnaro e la escluda dal suo nuovo piano.
Secondo noi é il momento di cambiare rotta, bisogna promuovere un ciclo virtuoso dei rifiuti impostando un piano completamente diverso. La comunità scientifica valuta ormai un aumento del 40% dei tumori in Campania, in netto contrasto con il trend nazionale. A nostro avviso chi non si oppone e avalla questo stato di cose è COMPLICE della morte di una regione e soprattutto dell'agonia di un popolo.
Ci preoccupa che la scelta di questo commissario possa essere stata dettata dalla sua esperienza, come Vice Prefetto di Torino, in materia di ordine pubblico piuttosto che dalle sue competenze in materia
ambientale e di salvaguardia del territorio. Come abbiamo detto più volte “noi non vogliamo un'altra Pianura” e quindi chiediamo al Commissario straordinario, Raffaele RUBERTO, di prendere atto delle innumerevoli e solide ragioni per cui non si può realizzare un sito per lo smaltimento dei rifiuti in località Castagnaro e di non ripercorrere la strada sbagliata tracciata dal suo predecessore Vardé.
Chiediamo un incontro immediato al nuovo Commissario per esporre le ragioni di un NO! alla discarica al Castagnaro e le nostre proposte per un ciclo virtuoso dei rifiuti.
La popolazione, con imponenti manifestazioni cui hanno partecipato migliaia e migliaia di persone, in questi nove mesi ha dimostrato di volere resistere e forti di questo possiamo dire che la nostra battaglia di civiltà e a tutela della salute di tutti gli abitanti dell’area flegrea non si fermerà.


NO! alla discarica né al Castagnaro né altrove
Pozzuoli - Quarto, 6 agosto 2012

sabato, luglio 7

VARDE' SI E' DIMESSO!!!


COMITATO CASTAGNARO

Comunicato stampa

Vardé si é dimesso! E' giunta l'ora di adottare il provvedimento definitivo di stralcio della cava del Castagnaro: Caldoro non può più tacere!
Le nostre buone ragioni e la mobilitazione popolare incassano un'altra vittoria.

Le dimissioni del Commissario Vardé, nominato da Caldoro, dimostrano chiaramente che avevamo ragione noi: la cava del Castagnaro é un sito inidoneo per realizzare una discarica in qualsiasi modo la si voglia chiamare. Pensiamo che di questo si sia reso conto tardivamente anche Vardé anche se non lo ammetterà mai. Un chiaro segnale che le nostre buone ragioni e la mobilitazione popolare hanno fatto breccia e incassano un'altra vittoria. Un chiaro segnale di resa. Ed é ora che anche Caldoro prenda coscienza che è arrivato il momento di chiudere definitivamente la questione Castagnaro. .
Adesso è d'obbligo che venga adottato il provvedimento finale che disponga lo stralcio della cava dall'elenco dei siti individuati. Auspichiamo che Caldoro ponga fine al Commissariamento e alle leggi speciali per la provincia di Napoli e restituisca alla politica il suo ruolo fisiologico, assumendosi in proprio le responsabilità delle scelte. Se Caldoro pensa di nominare semplicemente un nuovo Commissario e di non annullare la scelta della cava, allora questa volta la popolazione tutta, già pronta e mobilitata, tornerà in strada per difendere fino alla fine il suo territorio e la salute della intera collettività. Non accetteremo manovre diversive: Caldoro ponga in essere un atto dovuto di responsabilità politica e sociale, stralci il Castagnaro! Il Presidente della provincia, Cesaro, completi e dia realizzazione al deliberato del suo Consiglio Provinciale e insieme a noi e ai sindaci di Pozzuoli e Quarto non attenda più questo atto e lo pretenda senza altro indugio da Caldoro. Attenderemo l'adozione
ad horas del provvedimento finale e lo faremo da dove ci siamo mossi fin dall'inizio, ovvero dalla strada, dove uniti da una ragione comune, faremo sentire nuovamente la nostra voce e la nostra presenza e questa volta sarà a dir poco difficile mandarci via.
Le amministrazioni comunali, provinciali e regionali colgano questa occasione per rivedere completamente le loro scelte in tema di rifiuti e diano un segnale chiaro di volere avviare concretamente un ciclo virtuoso dei rifiuti che punti ai rifiuti zero con riduzione a monte, raccolta differenziata spinta e una impiantistica alternativa rispettosa dell'ambiente e della salute dei cittadini.
Ascoltino i comitati che proprio oggi si stanno riunendo a Roma per realizzare un'unica piattaforma di lotta per un ciclo virtuoso dei rifiuti su tutto il territorio nazionale.
Anche in questa occasione a difesa dei diritti dei cittadini ribadiamo come stiamo facendo da più di sei mesi
NO! alla discarica né al Castagnaro né altrove.
Quarto-Pozzuoli 16 giugno 2012


venerdì, luglio 6

SOLIDARIETA' A FREEBACOLI

Il comitato Castgnaro in segno di solidarietà, vicinanza e sostegno a
FreeBacoli da sempre in prima linea nelle lotte per la salute,
l'ambiente e la tutela dei beni comuni nell'area flegrea ha deciso di
aderire al corteo che si terrà martedì 10 luglio alle ore 18.30 con
appuntamento presso la villa di Bacoli.

L'appuntamento è alle ore 17.30 ai presidi di Via Campana e Via
Masullo per muoverci assieme

L'incendio della scorsa notte avvenuto alla macchina di Alessandro
Parisi, punta di diamante della cittadinanza attiva flegrea,
rappresenta un gravisso atto intimidatorio e criminale che va
osteggiato con la partecipazione attiva e la solidarietà manifestata
non solo su carta o via web. Le fiamme divampate nel cuore della città
di Bacoli sono un chiaro monito inviato dai "poteri forti ed occulti"
di questo paese verso chi ha intenzione di contrapporsi realmente alla
criminalità, presente in diverse forme sul nostro territorio. Verso
chi ha deciso da tempo di combattere contro l'omertà, attraverso la
forza della mobilitazione, della protesta e della proposta. Ed è per
questo che il gruppo di Freebacoli scende in piazza accanto ad
associazioni, magistrati, istituzioni, forze politiche, semplici
cittadini.

venerdì, giugno 29

Il consiglio comunale di Pozzuoli approva la delibera contro la discarica al Castagnaro


Il consiglio comunale di Pozzuoli approva la delibera contro la discarica al Castagnaro
Il primo Consiglio Comunale di Pozzuoli ha visto l'approvazione, all’unanimità, di una delibera contro il mostruoso progetto di costruire una discarica nella Cava del Castagnaro.
Il sindaco ha assicurato che si prodigherà, assieme a tutto il Consiglio Comunale, per ottenere un incontro con il presidente della Regione Caldoro entro la prossima settimana.
Questa delibera, che si aggiunge a quelle degli altri Comuni dell'Area Flegrea, conferma la bontà della nostra lotta  e dopo quest'ulteriore atto contro la discarica pretendiamo l'immediato stralcio della cava dal piano regionale rifiuti e la revisione dello stesso.
Purtroppo dobbiamo registrare una dolente nota per quanto riguarda sia le difficoltà riscontrate nell’accedere al consesso civico e sia l'inspiegabile rifiuto di far fare un breve intervento ad un rappresentante del Comitato  che ne esponesse la posizione.
Queste chiusure alla partecipazione democratica ed all’apporto popolare rappresentano, a nostro giudizio e come affermato anche da molti consiglieri, un ostacolo invalicabile al confronto dei cittadini con le istituzioni. Questo confronto è invece una necessità primaria per  una città come Pozzuoli che esce da un esperienza di commissariamento.
Per oltre un'ora numerosi cittadini ed i membri del comitato sono stati tenuti, sotto il sole cocente, fuori la porta del comune senza alcuna giustificazione e sono stati fatti entrare successivamente solo  previa meticolosa schedatura e fotografia di rito.
Non ci è stata data la possibilità di prendere la parola per un breve intervento su un tema che ci vede coinvolti ininterrottamente da 6 mesi e sul quale abbiamo acquisito, e lo diciamo senza presunzione alcuna, un minimo di conoscenza.
Nel nostro intervento avremmo voluto rimarcare la gravità della mancata convocazione del primo consiglio comunale sulla cava, cosi come ci era stato promesso, ma sopratutto avremmo voluto sottolineare la necessità e l'urgenza di ottenere un incontro con il Presidente della Regione Caldoro, aperto anche ad una rappresentanza del comitato, per chiedere lo stralcio immediato della cava dal piano rifiuti e sopratutto per comprendere quali iniziative e risorse il Presidente vuole mettere in campo, dopo le dimissioni del Commissario Vardè, per l'attuazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti nell'Area Flegrea.
In ultimo, ma non in ordine d’importanza, intendevamo chiedere di approvare una delibera di solidarietà ad Alessandro Parisi, importante esponente di FreeBacoli, che in ragione della sua attività ha visto la propria auto data alle fiamme.
Sperando che arrivi anche dal sindaco di Pozzuoli, ad Alessandro Parisi e alla redazione di FreeBacoli va per adesso tutta la nostra solidarietà!
Pozzuoli – Quarto, 29 giugno 2012

Comitato Castagnaro

venerdì, giugno 15

Atto di Sindacato Ispettivo dell' On.Bossa

In tale documento il Ministero dell Ambiente chiede al Comune di Pozzuoli "...se e quali misure di salvaguardia intenderanno adottare onde preservare i valori naturalistici e paesaggistici dell'area in esame e se sia stata espletata la procedura di Valutazione d'Incidenzsa allo scopo di identificare e quantificare i possibili impatti che tali opere potrebbero arrecare a carico dei numerosi  Siti di Importanza Comunitaria nonché delle Zone di Protezione Speciale presenti nel territorio..."






giovedì, giugno 14

La Diocesi di Pozzuoli ancora a fianco ai cittadini per dire NO! alla discarica del Castagnaro

COMUNICATO STAMPA

La Diocesi di Pozzuoli ancora a fianco ai cittadini per dire NO! alla discarica del Castagnaro: Sabato 16 giugno alle ore 17 Messa nella cava del Castagnaro.

La Diocesi di Pozzuoli é stata fin dall'inizio a fianco ai cittadini che si sono impegnati in una lunga e difficile battaglia contro la realizzazione dello scellerato progetto di apertura di una discarica nella cava del Castagnaro. L'impegno della comunità ecclesiale si é già espresso con la partecipazione massiccia alle manifestazioni organizzate dal Comitato e l'organizzazione di processioni e fiaccolate che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone che hanno attraversato tutto il territorio di Quarto per concludersi nella piazza centrale del paese o nella stessa Cava. Infine nella mattinata del 13 marzo tutte le campane della forania di Quarto, su disposizione del vescovo Mons. Pascarella, hanno suonato per il lutto cittadino proclamato dall’amministrazione comunale di Quarto per ricordare la morte del nostro ambiente in seguito alla decisione di realizzare la discarica al Castagnaro.
Ora la diocesi di Pozzuoli, in un momento importantissimo per le sorti del nostro territorio dopo il deliberato della provincia e del suo presidente che hanno detto NO! alla discarica al Castagnaro, ha voluto condividere ancora una volta e in modo forte la battaglia contro la discarica con una decisione veramente importante: la celebrazione della messa sulla cava del Castagnaro. Con queste parole il Vicario foraneo di Quarto, don Gennaro Guardascione, ha comunicato la decisione:”L’intera comunità cittadina si riunisce con i suoi pastori per chiedere dal Signore il dono dello Spirito Santo su coloro che sono chiamati a governare e gestire il nostro territorio affinché facciano scelte coraggiose a favore dello sviluppo e del futuro dei nostri bambini.
Tutti siamo chiamati a partecipare per dire ancora una volta il nostro si per la natura e per la nostra città.”
Parole che facciamo nostre invitando tutti a partecipare perché la nostra battaglia di civiltà e a tutela della salute di tutti gli abitanti dell’area flegrea non si ferma e non si fermerà.
Pozzuoli -Quarto, 13 giugno 2012

sabato, giugno 9

ANCHE IL CONSIGLIO PROVINCIALE ALL'UNANIMITA' DICE NO! ALLA DISCARICA DEL CASTAGNARO.


COMITATO    CASTAGNARO

COMUNICATO STAMPA

ANCHE IL CONSIGLIO PROVINCIALE ALL'UNANIMITA' DICE NO! ALLA DISCARICA DEL CASTAGNARO. 

LA MOBILITAZIONE POPOLARE NON SI FERMA E NON SI FERMERA' FINO ALLO STRALCIO DELLA CAVA DEL CASTAGNARO

Ieri il Consiglio provinciale di Napoli ha approvato all'unanimità un ordine del giorno con il quale delibera:
  • “di ritenere inidonea la cava del Castagnaro quale sito di smaltimento di rifiuti di qualsiasi natura sia pure qualificato quale ricomposizione ambientale;  
  • di richiedere conseguenzialmente al Commissario Vardè di stralciare la cava del Castagnaro dai siti da lui individuati per la ricomposizione ambientale con CER 190503;
  • di sollecitare la definizione della impiantistica alternativa proposta dai comuni dell'area flegrea quale idoneo contributo al ciclo dei rifiuti;
  • di ritenere necessaria l'apertura di un tavolo di confronto tra Provincia, Regione, Comune di Napoli e Comuni flegrei per la individuazione di soluzioni alternative e in particolare per la individuazione di una  impiantisca alternativa;
  • di impegnare il Presidente della Provincia, on. Luigi Cesaro, ad assumere tutte le iniziative necessarie per dare attuazione al presente deliberato, pur nel rispetto delle prerogative che la legge assegna al Commissario straordinario per la individuazione dei siti da adibire a discarica;”
e il Presidente CESARO in seguito all'approvazione ha dichiarato che chiederà l'immediato stralcio della Cava del Castagnaro.
Un'altra vittoria della mobilitazione popolare, che va avanti da dicembre 2011, e delle nostre buone ragioni che hanno ormai convinto tutte quelle istituzioni che vogliono  effettivamente ascoltare le popolazioni.
Adesso il commissario Vardè stralci la cava del Castagnaro oppure si dimetta!
Il Presidente Caldoro non può continuare a tacere!
 
La mobilitazione popolare continua e non si fermerà fino allo stralcio della cava del Castagnaro!
Abbiamo rappresentato in tutte le sedi le ragioni del nostro NO!, ragioni supportate da solide argomentazioni tecniche e scientifiche, ragioni che hanno convinto ormai un numero incredibile di istituzioni, esponenti politici, di tutti gli schieramenti, tecnici, docenti universitari, uomini della cultura e delle professioni e migliaia e migliaia di persone che sono scese al nostro fianco per protestare contro una scelta irragionevole e sbagliata, foriera di danni per l'ambiente e la salute di migliaia di persone.
E' necessaria una decisione definitiva che escluda il Castagnaro. Le alternative esistono come ritiene anche la Provincia, l'ente gestore del ciclo dei rifiuti, e lo stesso presidente Cesaro: riduzione dei rifiuti a monte, una raccolta differenziata seria, che dia posti di lavoro ai tanti giovani disoccupati della zona flegrea, impiantistica alternativa.
I comuni dell'area flegrea di intesa con la provincia di Napoli già stavano lavorando ad una impiantistica alternativa ma Caldoro e Vardé rimangono sordi.  E' necessario che su iniziativa dei sindaci di Pozzuoli e Quarto si riapra un tavolo di confronto tra Regione, Provincia, comune di Napoli e Comuni flegrei che, partendo dallo stralcio della cava del Castagnaro, realizzi un ciclo virtuoso dei rifiuti.
LA POPOLAZIONE  TUTTA NON SI ARRENDE, NON ABBASSA LA GUARDIA E NON CEDERA’ ALLA LORO POLITICA DELLO SFIANCAMENTO!
NOI NON TORNEREMO A CASA! Noi non possiamo tornare a casa!
Abbiamo il dovere di difendere le future generazioni e noi stessi dai mali che porterà questo disastro!!
Quarto-Pozzuoli 9 giugno 2012


domenica, giugno 3

LE RAGIONI DEL NOSTRO NO!


LE  RAGIONI DEL NOSTRO NO!
 Il sito scelto è assolutamente inidoneo per l’allestimento di una discarica sotto svariati profili:

1.                  dista solo 42 metri dalle prime case di un centro abitato detto proprio del Castagnaro e non risulta che sia stato effettuato uno studio previsionale (ad es. studio dei venti) relativo agli odori e al trasporto degli inquinanti;
2.                  dista poche centinaia di metri, in linea d’aria, dalla discarica di località Pisani per la quale é pendente un procedimento penale per disastro ambientale davanti al giudice monocratico del Tribunale di Napoli dr. Vincenzo Caputo, nel cui ambito é stata prodotta una consulenza tecnica in cui si afferma che in una vasta area confinante con la discarica di Pianura che tocca anche il Castagnaro, “ in alcuni punti la quantità dell’ossigeno e/o degli idrocarburi è risultata non compatibile con la vita umana”;
3.                   la cava é a quota di campagna (+3m rispetto al piano stradale) la discarica dovrebbe svilupparsi in altezza per circa 100/150 metri  una vera e propria  “montagna di rifiuti” con pericolo frane e smottamenti
4.                  insiste su un'area a Protezione integrale con Restauro Paesaggistico Ambientale “Zona P.I.R..” secondo il Piano Territoriale Paesistico dei Campi Flegrei,  ai limiti dell'Area del Parco dei Campi Flegrei (territorio vincolato per la presenza di foreste e boschi densamente vegetata l'intervento comporta un grave depauperamento delle bellezze  naturalistiche), il recente piano regionale di gestione dei rifiuti della Regione Campania, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Campania n 80 del 27 dicembre 2011 e approvato in data 16 gennaio 2012 dal Consiglio regionale, prevede espressamente il divieto di realizzazione di discariche e di altre tipologie impiantistiche legate ai rifiuti, in piena ottemperanza al disposto del vigente Codice dei beni culturali e del paesaggio che, tra le aree tutelate per legge (art. 142 decreto legislativo n. 42 del 2004) per lo specifico interesse paesaggistico, include anche i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonché i territori di protezione esterna dei parchi; precisamente come nel caso dell'area del Castagnaro;
5.                  si trova anche nelle immediate vicinanza del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) "Monte Barbaro e Cratere di Campiglione, individuato ai sensi della Direttiva 92/43/CEE denominata "Habitat";
6.                  la zona è gravata da vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. 30 dicembre 1930;
7.                  area a  Rischio molto elevato R4, derivante da frane ed alluvioni secondo il Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino Nord Occidentale di Napoli;
8.                  Il P.RA.E. posiziona la cava nelle Aree  di Crisi n°4 e  Aree di Particolare Attenzione n°1;
9.                  il suolo é altamente permeabile trattandosi di cava di lapillo materiale poroso e incoerente, senza alcuna barriera geologica naturale, indispensabile anche secondo il citato piano regionale  dei rifiuti;
10.              con falda acquifera tra i 20 e i 25 metri di profondità e quindi facilmente raggiungibile anche a causa di fratture del suolo e della permeabilità dello stesso in area sovrastante il c.d. Pozzo flegreo una riserva d'acqua sotterranea a servizio della città di Napoli;
11.              insiste in zona sismica “zona n. 2 da O.P.C..M. n. 3274/2003” Zona con pericolosità sismica media dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti, e zona bradisismica con alta instabilità nell'ultima crisi bradisismica 1982-84 l'area del Castagnaro ebbe un sollevamento di 20cm e uno sforzo orizzontale di 5cm, con prevedibili e disastrosi effetti su qualsiasi impermeabilizzazione;
12.              insiste su un area di pregio archeologico non compatibile secondo la Soprintendenza ai beni archeologici con l'apertura di una discarica e di un nuovo asse viario;
13.              la viabilità esistente non può sopportare l'incremento veicolare dovuto ai mezzi pesanti in entrata e in uscita dalla discarica per cui  é addirittura prevista la realizzazione di un nuovo asse viario che dovrà collegare la provinciale di Monteruscello con il Castagnaro attraversando terreni a bosco ceduo e agricoli senza uno studio previsionale di possibili impatti ambientali e specialmente dell'incremento dei livelli di PM 2,5 e PM 10, i primi ad alto rischio cancerogeno (sui terreni interessati da questa opera viaria lo scrivente ha già reso dichiarazioni alla commissione regionale ecomafie);
14.              la cava si trova in area SIN (siti inquinati o potenzialmente inquinati di interesse nazionale), in territorio vincolato (coperto da foreste e boschi);
15.              Il coefficiente d'uso dovrebbe essere 1.5, il coefficiente si riferisce al livello di sicurezza a cui  bisogna rapportarsi nella realizzazione dell'intervento ed è determinato in relazione agli eventi dannosi che possono verificarsi in caso di calamità naturali (terremoti, frane, alluvioni ecc.) . Il coefficiente, trattandosi di discarica, è molto alto. Ciò  dimostra la scelleratezza della scelta , in quanto, pur in presenza di un coefficiente alto, si individua un sito che per tutte le sue caratteristiche geologiche, idrauliche non dà alcuna garanzia di sicurezza;
16.              Condotta idrica a servizio dell'area di Ischia a non più di mt. 200;
17.              Area ad alta vocazione turistica e con produzione enogastronomiche di gran pregio, produzione DOC di vino  falanghina, mela annurca e ciliegie, le coltivazioni sono contigue all'area di discarica (nel piano regionale rifiuti é  vietata la realizzazione di discariche in zone prossime a coltivazioni DOC)
18.              Costo esorbitante: Costo di realizzazione €. 24.508.794,92, Fase operativa €. 10.700.000,00, Fase post-operativa €. 7.500.000,00 TOTALE €. 42.708.794,92 senza conteggiare il costo di realizzazione del novo asse viario  (dati riportati in progetto preliminare)

La famigerata e sbandierata ricomposizione ambientale della cave con compost fuori specifica  le  ragioni di un NO! :
1.                  Il Commissario straordinario  per la individuazione dei siti non ha alcuna competenza in materia di ricomposizione ambientale delle cave ma solo per la individuazione e realizzazione di discariche;
2.                  Il Compost fuori specifica CER 190503 non viene prodotto e non é stato mai prodotto dagli stir campani che non sono neppure autorizzati a produrlo.  La discarica andrebbe in esercizio nel 2013 e il compost fuori specifica anche secondo le più rosee previsioni sarebbe prodotto non prima del 2015 nel frattempo nella discarica del Castagnaro non potrebbe che essere portato il tal quale.

3.                  L’utilizzo del  Compost Fuori Specifica (CER 190503) per “rinaturalizzare” cave dismesse o abbandonate è considerarsi estremamente rischioso per l’uomo e per l’ambiente per i seguenti motivi:

A) Non può essere considerato un materiale di ricomposizione ambientale perché  è fortemente inquinato ed è ancora oggetto di processi microbiologici di fermentazione.
B) Anche se il prodotto della fermentazione dal punto di vista tecnico si considera “Biostabilizzato” nella realtà questa tipologia materiale anche se viene mescolato a materiale inerte è un  materiale organico  e come tale è soggetto ad altre fermentazioni ed  altri processi biologici di trasformazione con le altre componenti del terreno.   
C) Poiché il Compost Fuori Specifica CER è costituito da materiale organico contaminato ancora biodegradabile, durante i processi di mineralizzazione della sostanza organica, che necessita di tempi lunghi,  possono essere rilasciati elementi inquinanti nei vari comparti ambientali (aria, acqua suolo e sottosuolo).
D) Non appare realisticamente possibile il riempimento parziale o totale o di cave dismesse o la loro risagomatura  perché si tratta di materiale inquinato ed instabile che potrebbe solamente essere usato, laddove consentito,  per profondità limitate (1 metro circa).
E) Allo stato attuale delle conoscenze il   Compost fuori specifica CER 190503 può essere utilizzato esclusivamente per la ricopertura dei rifiuti solidi urbani in discarica o l’incenerimento in impianti idonei ma non è possibile altra utilizzazione senza arrecare danni irreparabili all’ambiente.

4. Il compost fuori specifica produce percolato : sono previste due vasche per la raccolta del percolato. I centinaia di camion che percorreranno le strade di Quarto e Pozzuoli “percoleranno” lungo la strada con effetti inquinanti sui suoli che percorreranno e per la popolazione.

giovedì, maggio 31

ANTICHI SAPORI: DI SCENA il CASTAGNARO

COMITATO CASTAGNARO

Comunicato stampa

ANTICHI SAPORI: DI SCENA il CASTAGNARO

Sulla cava del Castagnaro, con la presenza del giornalista Nicola Muccillo di Rai 3, si é tenuta la rassegna “Antichi Sapori” . La comunità del Castagnaro ha promosso i prodotti locali e il proprio territorio a vocazione prevalentemente agricola, ha promosso in particolare il vino, DOC e non, che deriva dai nostri vigneti, le castagne, le ciliegie, la mozzarella oltre i piatti di cucina locale. Sono intervenuti molti operatori commerciali locali, ristoratori, caseifici, pasticcerie, pizzerie la promozione dei prodotti tipici locali attraverso gli operatori commerciali locali conferma e rafforza la nostra vocazione turistico-ricettiva. Sulla cava sono stati allestiti tavoli per la degustazione di primi piatti, pizze, torte rustiche, zuppe preparate sia dai ristoratori che da uomini e donne del Castagnaro espressione di una comunità molto unita e gelosa delle proprie caratteristiche e tradizioni. Molti gli intervenuti e una grande festa ne é seguita.
Con questa iniziativa il Comitato ha voluto dimostrare che l’area può essere riqualificata ma in modo diverso e civile sfruttando la sua naturale destinazione e non realizzando una discarica.
Una ulteriore iniziativa per dire NO! Alla discarica né al Castagnaro né altrove.
Pozzuoli – Quarto, 31 maggio 2012

lunedì, maggio 21

Paul Connett in visita alla Cava del Castagnaro

COMITATO CASTAGNARO
COMUNICATO STAMPA

Paul Connett in visita alla Cava del Castagnaro: l'importante scienziato statunitense dichiara la sua netta contrarietà al folle progetto di discarica al Castagnaro ed il suo appoggio alla lotta in difesa della salute e dell'ambiente.

Paul Connett professore di chimica e tossicologia presso la St. Lawrence University, ideatore e promotore della strategia “Zero Waste” ha fatto oggi visita alla comunità del Castagnaro in lotta da oltre 6 mesi contro l'apertura della discarica.
Il professore ha visitato la Cava sulla quale pende il progetto di discarica concordando in toto con la popolazione circa le motivazioni per opporsi al progetto e supportando la protesta in quanto tesa a salvaguardare la salute e l'ambiente; ha sottolineato con vigore come la salute delle future generazioni possa subire disastrose conseguenze se continuiamo a smaltire i rifiuti con discariche ed inceneritori.
Paul Connett ha sottolineato la follia di destinare alla costruzione di una discarica un'area così bella e vicina alla città, andando ad appoggiare con forza i progetti di riqualificazione proposti dalla popolazione.
Ha sottolineato la pigrizia ed il lassismo di una politica miope che non sa investire sul futuro e non sa dare speranza ai nostri figli ed alla nostra terra. Ha sottolineato che la strategia necessaria per uscire da questa perdurante emergenza si basa su una politica lungimirante che sappia coniugare comunità locali, ricerca universitaria, design industriale in un unico progetto di sostenibilità ambientale che preveda: riduzione del rifiuto, riuso, raccolta differenziata porta a porta, riciclaggio e compostaggio.
Il professore americano ha apprezzato le peculiarità agroalimentari andando a rimarcare come la discarica per garantire lo smodato guadagno e la speculazione di pochi sarebbe l'atto di morte di questo territorio per centinaia di anni.
Quarto-Pozzuoli 21 maggio 2012

Paul Connett

PARTECIPIAMO TUTTI AL CORTEO A NAPOLI VENERDI’ 25 MAGGIO ORE 15


NO ALLA DISCARICA
NE’ AL CASTAGNARO NE’ ALTROVE!

PARTECIPIAMO TUTTI AL CORTEO A NAPOLI VENERDI’ 25 MAGGIO ORE 15


Dopo le manifestazioni sul nostro territorio è arrivato il momento di andare sotto i palazzi dove personaggi come Caldoro, Cesaro e Vardè prendono decisioni sulla nostra pelle tenendoci appesi a un filo da 5 mesi…
Dal 15 Giugno l’Italia pagherà , all’Unione Europea, una multa di 516.000€ al giorno se non sarà risolta la questione rifiuti in Campania; nel frattempo hanno chiuso -per fortuna- cava Sari a Terzigno.
E’ chiaro il progetto: far rimontare l’emergenza rifiuti, portare all’esasperazione la popolazione e giustificare l’apertura di una nuova discarica, quella del Castagnaro!
Con questa politica emergenziale loro, a braccetto con imprenditori collusi e criminalità organizzata, continueranno ad arricchirsi: controllano i traffici della monnezza, costruiscono gli assi viari, gestiscono gli impianti…
Quello che non hanno capito questi signori è che noi non faremo un passo indietro in difesa dell’ambiente e della salute!
Non riusciranno mai a cacciarci dalla nostra terra!

Ogni giorno, sotto i nostri occhi, scompaiono diritti elementari come quello alla salute, all'istruzione, al lavoro, al reddito. Ci viene proposta una Napoli-vetrina che si veste a festa per la Coppa America, mentre non ci sono neppure i treni per portare i pendolari in città. Gli ospedali pubblici vengono chiusi e i loro debiti li dobbiamo pagare noi. Uniamoci agli altri comitati in lotta per pretendere le dimissioni di Caldoro, Cesaro e Vardè , un piano alternativo dei rifiuti e lo stralcio definitivo di Cava Castagnaro.

Ora Quarto, Pozzuoli e la zona Flegrea tutta devono essere compatti, rispondiamo in maniera forte all’attacco di questa politica scellerata!
Non possiamo delegare a pochi la nostra voce a Napoli, dobbiamo esserci tutti: grandi, piccoli, uomini, donne, giovani, pensionati… tutte le facce di questo territorio!
Facciamo capire a questi signori che a casa nostra non ci faranno mai sentire topi carcerati in un cratere di puzza, inquinamento e tumori!

SE NON LOTTI PER DIFENDERE LA TUA VITA SEI GIA’ MORTO!
PORTIAMO A NAPOLI LA NOSTRA PROTESTA!

Appuntamento per chi parte da Quarto a Piazza S. Maria ore 14
Per andare al CORTEO A PIAZZA MATTEOTTI alle ore 15


venerdì, maggio 11

SALVIAMO IL CASTAGNARO

COMITATO CASTAGNARO
COMUNICATO STAMPA

SALVIAMO IL CASTAGNARO: grande festa e lampante esempio di una reale riqualificazione dell'area.

Oggi, con la partecipazione di più di 300 ragazzi, nella cava del Castagnaro si é svolta la festa “Salviamo il Castagnaro” organizzata dal Comitato in collaborazione con le scuole di Quarto.

La giornata ha visto i ragazzi delle scuole di Quarto prendere parte ad un corale interscambio di esperienze in un continuo alternarsi di esibizioni, giochi e divertimento.

La giornata è iniziata  con l'arrivo a piedi dei ragazzi delle scuole più vicine coscienti di quanto una così scarsa distanza possa cagionare notevole danno al loro diritto (costituzionalmente sancito) all'istruzione in un luogo idoneo a sviluppare le peculiarità dell'alunno.

Dopo  l'intervento del rappresentante del comitato Luigi Rossi che ha brevemente illustrato ai ragazzi le ragioni del NO!alla discarica, l'Agronomo dr. Fabio Casamassima ha tenuto una  lezione teorica e pratica su territorio, differenziata e compostaggio.

Terminata la fase di studio hanno avuto inizio le performances dei ragazzi con l'esibizione del poliedrico Pon Musicale del terzo circolo, la recitazione di poesie aventi ad oggetto la questione discarica, rap sul tema, canzoni ed esibizioni di gruppo ed i costanti lavori pittorici eseguiti dal Pon d'Arte della SMS De Filippo aventi ad oggetto “la Cava del Castagnaro prima e dopo”.

Ultimate le esibizioni c'è stato l'intervento di Tiziana, membro del comitato e madre, che ha voluto rimarcare l'impegno e la determinazione nell'opposizione al piano di morte del Commissario Vardè a seguire si è tenuta  la performance canora dei cantautori Enzo Montanero ed Andrea Tartaglia che accompagnati da una sessione di percussioni del Pon Musicale del Terzo Circolo(??) e dalla corale partecipazione dei presenti hanno eseguito “Scitamc” e “Il Castagnaro” canzoni simbolo delle dimostrazioni di questi mesi. Subito dopo ha avuto inizio lo spettacolo di animazione che ha riscontrato notevole gradimento tra i bambini.

Collaterali ma non meno importanti il servizio di ristorazione gratuito e la sfilata del cavallo.

Questa Festa è la dimostrazione lampante che la riqualificazione ambientale si può veramente fare  partendo dal basso e puntando a valorizzare il territorio. Il folle e truffaldino progetto di fare della Cava del Castagnaro una discarica punta unicamente a deturpare e devastare il territorio martoriando ulteriormente questa terra ferita.

La reale riqualificazione dell'area non può che passare attraverso interventi che valorizzino  le sue peculiarità ed in tale ottica si sta realizzando il  Cineforum “ La Cava del Castagnaro, Diventa Cinema Sotto le Stelle” che vedrà la proiezione, nella suggestiva cornice della Cava del Castagnaro, di film, documentari e puntate televisive aventi ad oggetto la tematica ambientale.

I commenti entusiastici dei ragazzi sulla via del ritorno, la luce riscontrata nei loro occhi, la gioia che hanno mostrato ci confortano e ci indicano che stiamo percorrendo  la strada giusta a difesa dell'ambiente.

Quarto - Pozzuoli, 11 maggio 2012