lunedì, aprile 23

CLINI A NAPOLI


NO ALLA DISCARICA NE’ AL CASTAGNARO NE ‘ ALTROVE

Un evento di portata mondiale come la giornata della terra che non preveda un confronto con i comitati campani che da anni si occupano di salvaguardia e tutela del territorio è un vuoto esercizio di retorica!
In questi anni non c'è una cittadina della periferia di Napoli o degli altri capoluoghi di provincia che non abbia visto calpestare brutalmente e con la forza il proprio diritto ad un ambiente sano e alla salute.
Non è più credibile la politica del palliativo che punta sullo strumento emergenziale per risolvere in maniera episodica il problema, poiché questa situazione va avanti da 20 anni.
Questo in realtà è un regime che si veste di democrazia, dove la vita di politici e ricconi è più importante di quella delle persone normali che si svegliano ogni mattina per andare a lavorare.
La morte per tumore o le malformazioni neonatali, la morte dell'economia e la distruzione dei nostri sacrifici a loro non interessa affatto...
La presenza a Napoli ed in maniera specifica nella zona Flegrea di un evento di tale portata che punta a discutere le tematiche ambientali e che non si pone come obiettivo quello di discutere la questione rifiuti ci appare come una dichiarazione di intenti senza un risvolto pratico e lontano dai reali problemi della gente di questa terra.
In particolare a pochi chilometri dal luogo di questo incontro stanno tentando da mesi di aprire una discarica, in zona Castagnaro (tra Quarto e Pozzuoli). Solo la mobilitazione popolare ha impedito che ciò non sia ancora avvenuto e che ad oggi la zona non sia stata ancora devastata. In uno dei pochi polmoni verdi del territorio vogliono fare una montagna di immondizia camuffata con il truffaldino nome di ricomposizione ambientale con Compost fuori specifica che in Campania non viene nemmeno prodotto!
Un progetto di oltre 50 milioni di euro che prevede la realizzazione di vasche di percolato (che di fatto ne fanno una vera e propria discarica), la cementificazione di un area boschiva, al ridosso del parco regionale dei Campi flegrei, sottoposta a vincolo paesaggistico e della sovraintendenza archeologica, ad alto rischio frana, idrogeologico e sismico, come già sottolineato addirittura da una raccomandazione del Senato e un ordine del giorno della Camera, da una delibera del consiglio regionale, una delibera congiunta dei quattro Comuni Flegrei e del consiglio Comunale di Napoli ed oltretutto vi è la presenza di case a pochi metri dalla cava.
L’ evidente scelleratezza del progetto è stata così manifesta da portare alle dimissioni del Responsabile Unico del Procedimento l'ingegnere Perillo e al rinvio di due comitati di Ordine e Sicurezza Pubblica.
Ma ancora oggi nonostante la massiccia mobilitazione popolare e la manifesta follia del progetto non abbiamo ufficialmente lo stralcio della cava, ma continui tentativi di militarizzazione del territorio e l'ottusità del Presidente della regione Caldoro e del commissario straordinario Vardè che non vogliono ritornare sui propri passi.

Non vogliamo un piano dei rifiuti fondato su inceneritori e discariche che devastano l'ambiente facendo arricchire politici affaristi e criminalità organizzata e che tarpa le ali ad una risoluzione definitiva dell'emergenza rifiuti con un piano di riduzione dei rifiuti a monte, riuso, raccolta differenziata seria e compostaggio che porterebbe ricchezza e vantaggi per tutti i cittadini Campani.

E' ARRIVATO IL MOMENTO DI PIANTARE I PIEDI PER TERRA E DIRE BASTA A QUESTA POLITICA CHE CI AFFOGA E CI AFFONDA E RIPRENDERCI I NOSTRI DIRITTI!!!
NEL 2012 NON E’ POSSIBILE ANCORA CERCARE FOSSI DOVE APRIRE LE DISCARICHE!!!

Comitato Castagnaro




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