martedì, febbraio 28

Il Consiglio comunale di Napoli approva all'unanimità un odg contro la discarica al Castagnaro

CONSIGLIO COMUNALE del 27 febbraio 2012

Ordine del giorno prima firmataria Elena Coccia   Approvato all’unanimita’
Il Consiglio comunale di Napoli,

preso atto che il Commissariato straordinario all’individuazione di SITI per la provincia di
Napoli ha individuato la cava del CASTAGNARO di Pozzuoli come uno dei sei siti da destinare a discarica;

rilevato che tale sito dista circa due chilometri in linea d’aria dal Comune di Napoli e in
particolare dal quartiere di Pianura e dalla discarica di località Pisani e rientra nell’ampio
comprensorio c.d. della montagna spaccata di cui una buona parte è comune di Napoli;

rilevato che per tale area di Pianura l’autorità giudiziaria ha accertato la esistenza di un
disastro ambientale affermando che in una vasta area che tocca anche il Castagnaro,” in
alcuni punti la quantità dell’ossigeno e/o degli idrocarburi è risultata non compatibile con la
vita umana” e il procedimento è ancora in corso;

rilevato che il sito è in zona a protezione integrale, a rischio frane molto elevato (R4), con
suolo altamente permeabile (si tratta di una cava di lapillo a quota di campagna), con falda
acquifera tra iu 20 e i 25 metri di profondità e quindi facilmente raggiungibile, è ai margini
del Parco dei Campi Flegrei, pure rientrante per la parte della sua estensione nel Comune di
Napoli;

rilevato che la realizzazione di una nuova discarica a così breve distanza dal Comune di
Napoli produrrebbe un notevole impatto ambientale su ampie porzioni del medesimo
Comune in particolare sul quartiere di Pianura quanto ad inquinamento dell’aria (effluvi
maleodoranti e sostanze nocive che si libererebbero nell’aria), del suolo e delle falde
acquifere;

ritenuto pertanto che è indispensabile impedire la realizzazione di tale discarica al momento
neppure necessaria per il fabbisogno della provincia di Napoli;

rilevato che anche il Sindaco ha espresso contrarietà alla scelta della cava del Castagnaro di
Pozzuoli quale sito per lo smaltimento dei rifiuti;

all’unanimità

Esprime

La propria contrarietà all’utilizzo della cava del Castagnaro di Pozzuoli per lo smaltimento deirifiuti in qualsiasi forma;
CHIEDE

Che il Commissariato Straordinario alla individuazione dei siti per la Provincia di Napoli,
revochi l’atto con il quale ha individuato le aree di discarica tra cui il Castagnaro di Pozzuoli.

Napoli, 27 febbraio 2012

lunedì, febbraio 27

NUOVI NO! NUOVI APPUNTAMENTI

COMUNICATO STAMPA

COMITATO CASTAGNARO

Nuovi NO alla discarica del CASTAGNARO, continua la mobilitazione popolare per la sospensione di ogni attività per la realizzazione della discarica e per un incontro con Caldoro e Cesaro  

Due manifestazioni con migliaia di partecipanti due giorni di seguito, domenica 26 e lunedì 27, testimoniano la grande mobilitazione popolare che sostiene la battaglia contro l’apertura della discarica nella cava CASTAGNARO Hanno marciato insieme parroci e fedeli delle parrocchie flegree, istituzioni, politici e semplici cittadini per ribadire la assoluta contrarietà di tutti gli abitanti dell’area flegrea ad una azione che mette in pericolo la salute, l’incolumità della popolazione e l’ambiente naturale. Padre Alex Zanotelli al termine della fiaccolata di lunedì ha esortato tutti a resistere contro l’ennesimo scempio che si vuole perpetrare ai danni della madre terra. 
Ieri il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha visitato la cava del Castagnaro per rendersi conto di persona dello scempio che si andava realizzando, al termine ha dichiarato Sono dunque convinto che questo progetto vada contrastato e sono vicino ai cittadini e alle cittadine di Quarto – Pozzuoli che stanno lottando per evitare l'ennesimo scempio ambientale che comprometterebbe il territorio e la salute dei suoi abitanti. Si tratta di zone su cui sorgono parchi per i quali è in programma una riqualificazione per il loro rilancio: penso al Parco dell'area Nord (per quanto riguarda Chiaiano, Pianura, Marano, Mugnano) e al Parco dei Campi Flegrei (Quarto- Pozzuoli). Mi auguro che la Regione e la Provincia si convincano della necessità di porre uno stop a questo progetto ingiusto e inutile e che si riveda il piano di Vardè. La strada da percorrere per uscire dall'emergenza in modo definitivo è infatti quella della differenziata e del compostaggio.
Sempre ieri il consiglio comunale di Napoli ha approvato all’unanimità un odg prima firmataria il vice presidente del consiglio comunale, Elena Coccia, con il quale esprime “La propria contrarietà all’utilizzo della cava del Castagnaro di Pozzuoli per lo smaltimento dei rifiuti in qualsiasi forma” e chiede “Che il Commissariato Straordinario alla individuazione dei siti per la Provincia di Napoli revochi l’atto con il quale ha individuato le aree di discarica tra cui il Castagnaro di Pozzuoli.”
La contrarietà all’iniziativa del Commissario Vardè è sempre più ampia a testimonianza della bontà dei nostri argomenti e dell’erroneità della sua scelta.

Noi continuiamo a resistere per la tutela della salute di tutti gli abitanti dell’area flegrea e continuiamo nella mobilitazione:

  • sabato 3 marzo ore 11,00 Pozzuoli Piazza della Repubblica  "Il territorio Flegreo dice NO alla discarica del Castagnaro"

  • domenica 4 marzo ore 16,00  Cava del Castagnaro “Concerto contro la discarica”

CHIEDIAMO
 LA IMMEDIATA SOSPENSIONE DI OGNI ATTIVITA’ VOLTA ALLA REALIZZAZIONE DELLA DISCARICA DEL CASTAGANARO

CHE I PRESIDENTI DELLA PROVINCIA CESARO E DELLA REGIONE CALDORO RICEVANO CON URGENZA UNA DELEGAZIONE DEL COMITATO

Pozzuoli – Quarto, 27  febbraio 2012

COMITATO CASTAGNARO

QUARTO SPLENDE NELLA NOTTE: FIACCOLATA CONTRO LA DISCARICA NEL CASTAGNARO



IMMEDIATA SOSPENSIONE DI OGNI ATTIVITA' PER LA REALIZZAZIONE DELLA DISCARICA DEL CASTAGNARO E INCONTRO CON IL PRESIDENTE CALDORO

COMUNICATO STAMPA

COMITATO CASTAGNARO
 
Nella mattinata di oggi il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è venuto a portare la propria solidarietà al Comitato contro la discarica al Castagnaro e far visita alla cava individuata dal commissario Vardè.
Il sindaco ha voluto vedere da vicino la realtà ambientale e paesaggistica della cava trovandosi a concordare con le ragioni del comitato circa la totale impraticabilità del fare di questo splendido luogo una discarica.
De Magistris ha condiviso l’opposizione ad un piano scellerato che prevede di deturpare tale zona andando anche a inficiare l’economia del luogo basata sulle peculiarità agroalimentari e sulle attrattive turistiche.
Il sindaco inoltre ha potuto toccare con mano quanto sia insensata la logica che prevede di distruggere una zona boschiva, che costituisce l’unico polmone verde della zona e l’unico luogo in cui abbiano ancora possibilità di trovare un habitat adeguato per numerose specie animali (tra cui molte specie protette), all’unico scopo di costruirvi un nuovo asse viario per portare rifiuti in questa bucolica area.
Il sindaco ed il Comitato si sono trovati a rimarcare l’ assoluta contrarietà ed impraticabilità di realizzare una discarica al Castagnaro ed inoltre nel considerare necessario andare oltre la peculiarità e la contingenza del momento sostenendo un generale dissenso alla costruzione di discariche ritenute un metodo vetusto di gestione del rifiuto.
In tarda mattinata è giunto anche il concreto appoggio di tutto il consiglio comunale di Napoli che con un ordine del giorno approvato all’unanimità ha inteso sostenere la contrarietà netta all’individuazione del sito del Castagnaro


CHIEDIAMO

LA IMMEDIATA SOSPENSIONE DI OGNI ATTIVITA’ VOLTA ALLA REALIZZAZIONE DELLA DISCARICA DEL CASTAGANARO
  
CHE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALDORO RICEVA CON URGENZA UNA DELEGAZIONE DEL COMITATO
  
CHE LE ISTITUZIONI E I POLITICI CHE HANNO CONDIVISO E CONDIVIDONO IL NOSTRO NO ALLA DISCARICA DEL CASTAGNARO RIVOLGANO ANALOGO APPELLO AL PRESIDENTE CALDORO E FACCIANO PARTE DELLA  DELEGAZIONE.

Fermiamo chi irresponsabilmente,  senza tener conto di quanto é positivamente accaduto  e senza rendersi conto delle conseguenze,  vuole provocare con azioni improvvide e di forza  le reazioni della comunità.
A chi giova rompere una sinergia positiva che si è messa in moto per imporre la discarica ad ogni costo?

Noi continuiamo a resistere per la tutela della salute di tutti gli abitanti dell’area flegrea e continuiamo nella mobilitazione:
  • lunedì 27 febbraio ore 18,00 fiaccolata con le parrocchie e l’amministrazione comunale di Quarto dalla parrocchia Divin Maestro parteciperà padre Alex Zanotelli

COMITATO CASTAGNARO

Anche Legambiente dice NO alla discarica nel Castagnaro

"La Regione Campania ed il presidente Caldoro accolgano le ragioni del comitato: quella discarica a Castagnaro non s'ha da fare. Perseverare nella logica degli sversatoi è diabolico, irresponsabile, una politica che nel passato ha determinato solo danni al territorio, all'ambiente e alla salute dei cittadini".
In una nota Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, esprime la vicinanza alla battaglia del comitato contro la discarica di Castagnaro.

LUIGI DE MAGISTRIS VISITA LA CAVA DEL CASTAGNARO E RIBADISCE IL SUO NO ALLA DISCARICA




Napoli, 27 feb. - (Adnkronos) - ''Questa mattina ho visitato l'area del Castagnaro dove dovrebbe nascere la discarica. L'ho fatto perche' c'e' in ballo il destino di una zona adiacente alla citta' di Napoli, vicina a quelle aree come Pianura, Chiaiano, Marano e Mugnano che nel passato hanno gia' pagato un prezzo ambientale salatissimo, spesso con la presenza di discariche illegali". Lo scrive su facebook il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il primo cittadino di Napoli aggiunge che "il Castagnaro e' una zona stupenda dal punto di vista naturalistico. Sono dunque convinto che questo progetto vada contrastato e sono vicino ai cittadini e alle cittadine di Quarto-Pozzuoli che stanno lottando per evitare l'ennesimo scempio ambientale che comprometterebbe il territorio e la salute dei suoi abitanti. Si tratta di zone su cui sorgono parchi per i quali e' in programma una riqualificazione per il loro rilancio: penso al Parco dell'area Nord (per quanto riguarda Chiaiano, Pianura, Marano, Mugnano) e al Parco dei Campi Flegrei (Quarto- Pozzuoli)". "Mi auguro - conclude de Magistris - che la Regione e la Provincia si convincano della necessita' di porre uno stop a questo progetto ingiusto e inutile e che si riveda il piano di Varde'. La strada da percorrere per uscire dall'emergenza in modo definitivo e' infatti quella della differenziata e del compostaggio''.

domenica, febbraio 26

IMMEDIATA SOSPENSIONE DI OGNI ATTIVITA' PER LA REALIZZAZIONE DELLA DISCARICA DEL CASTAGNARO E INCONTRO CON IL PRESIDENTE CALDORO

COMUNICATO STAMPA

COMITATO CASTAGNARO

Alla marcia di oggi dalla chiesa San Pietro e Paolo alla cava, eravamo in 3000.
A partecipare sono state tutte le parocchie dell'area Flegrea ed oltre ai cittadini anche L'On. Antonio Amato e il Sindaco Gianrusso con la sua giunta comunale.

Con questa marcia abbiamo ribadito l'assoluta contrarietà a ciò che il commisario Vardè vuole attuare.
Vogliamo che ci si renda conto di quanto sia una scelta irresponsabile e che non si può lasciare in mano a qualche oscuro funzionario il peso di una decisione grave ed isulsa.
Ribadiamo inoltre il diritto alla libertà di poter preservare il territorio in cui viviamo senza doverlo difendere continuamente da chi vuole deturparlo, da persone, quindi, senza scrupoli che giocano con la vita e la salute di cittadini onesti.
La marcia si è conclusa alla cava ed è terminata con una lunga preghiera di tutti i fedeli ed infine è stato impiantato un albero d'ulivo sinonimo di pace e speranza, la speranza che le nostre preghiere vengano ascoltate!


CHIEDIAMO

LA IMMEDIATA SOSPENSIONE DI OGNI ATTIVITA’ VOLTA ALLA REALIZZAZIONE DELLA DISCARICA DEL CASTAGANARO
  
CHE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALDORO RICEVA CON URGENZA UNA DELEGAZIONE DEL COMITATO
  
CHE LE ISTITUZIONI E I POLITICI CHE HANNO CONDIVISO E CONDIVIDONO IL NOSTRO NO ALLA DISCARICA DEL CASTAGNARO RIVOLGANO ANALOGO APPELLO AL PRESIDENTE CALDORO E FACCIANO PARTE DELLA  DELEGAZIONE.

Fermiamo chi irresponsabilmente,  senza tener conto di quanto é positivamente accaduto  e senza rendersi conto delle conseguenze,  vuole provocare con azioni improvvide e di forza  le reazioni della comunità.
A chi giova rompere una sinergia positiva che si è messa in moto per imporre la discarica ad ogni costo?

Noi continuiamo a resistere per la tutela della salute di tutti gli abitanti dell’area flegrea e continuiamo nella mobilitazione:
  • lunedì 27 febbraio ore 8,30 visita alla cava del sindaco di Napoli Luigi De Magistris
  • lunedì 27 febbraio ore 18,00 fiaccolata con le parrocchie e l’amministrazione comunale di Quarto dalla parrocchia Divin Maestro parteciperà padre Alex Zanotelli

COMITATO CASTAGNARO

MARCIA DALLA PARROCCHIA SAN PIETRO E PAOLO AL CASTAGNARO: 3000 NO ALLA DISCARICA




sabato, febbraio 25

IMMEDIATA SOSPENSIONE DI OGNI ATTIVITA' PER LA REALIZZAZIONE DELLA DISCARICA DEL CASTAGNARO E INCONTRO CON IL PRESIDENTE CALDORO

COMUNICATO STAMPA

COMITATO CASTAGNARO


Immediata sospensione di ogni attività per la realizzazione della discarica del Castagnaro e incontro con il Presidente Caldoro

Dopo la raccomandazione presentata da alcuni senatori campani e accolta dal governo e la richiesta all’unanimità della terza commissione consiliare regionale al Presidente della Giunta Regionale con le quali  ci si impegna “a prendere ogni iniziativa di competenza, affinché - nell’individuazione dei siti per la costruzione di impianti di discarica nella provincia di Napoli - venga stralciata dal Piano redatto la possibilità di realizzare una discarica all’interno della cava dismessa in località “Castagnaro Ovest” nel comune di Pozzuoli”,
Dopo che ieri, con l’approvazione all’unanimità della delibera da parte del consiglio comunale di Quarto, si è concluso l’iter con il quale i comuni di Quarto, Poizzuoli, Bacoli e Monte di Procida, dicendo NO alla discarica del CASTAGNARO, avanzano una loro proposta alternativa per la gestione dei rifiuti sul loro territorio e si preparano a sottoporlo immediatamente alla provincia e alla regione,
Dopo che anche il Comune di Napoli si appresta ad approvare lunedì 27 un odg con il quale dice NO alla discarica del Castagnaro,
È assolutamente irragionevole e contrario, prima che alle regole della buona amministrazione, al buon senso proseguire nelle attività per la realizzazione della discarica con dispendio di denaro pubblico, ma sempre più insistenti si fanno le voci che indicano in lunedì 27 l’avvio dei rilievi e degli accertamenti per la realizzazione della discarica al Castagnaro.
Qualcuno non si rende conto di quanto sia una scelta irresponsabile, non si può lasciare in mano a qualche oscuro funzionario il peso di questa decisione.

CHIEDIAMO

LA IMMEDIATA SOSPENSIONE DI OGNI ATTIVITA’ VOLTA ALLA REALIZZAZIONE DELLA DISCARICA DEL CASTAGANARO

CHE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALDORO RICEVA CON URGENZA UNA DELEGAZIONE DEL COMITATO 

CHE LE ISTITUZIONI E I POLITICI CHE HANNO CONDIVISO E CONDIVIDONO IL NOSTRO NO ALLA DISCARICA DEL CASTAGNARO RIVOLGANO ANALOGO APPELLO AL PRESIDENTE CALDORO E FACCIANO PARTE DELLA  DELEGAZIONE.


Fermiamo chi irresponsabilmente,  senza tener conto di quanto é positivamente accaduto  e senza rendersi conto delle conseguenze,  vuole provocare con azioni improvvide e di forza  le reazioni della comunità.
A chi giova rompere una sinergia positiva che si è messa in moto per imporre la discarica ad ogni costo?

Noi continuiamo a resistere per la tutela della salute di tutti gli abitanti dell’area flegrea e continuiamo nella mobilitazione:
  • domenica 26 febbraio ore 15 con le parrocchie di Quarto “Marcia verso il Castagnaro” dalla parrocchia Santi Pietro e Paolo
  • lunedì 27 febbraio ore 8,30 visita alla cava del sindaco di Napoli Luigi De Magistris
  • lunedì 27 febbraio ore 18,00 fiaccolata con le parrocchie e l’amministrazione comunale di Quarto dalla parrocchia Divin Maestro parteciperà padre Alex Zanotelli

COMITATO CASTAGNARO

Area Flegrea,consigli comunali votano delibera antidiscarica

I consigli comunali di Bacoli, Monte di Procida e Quarto, nonché il commissario prefettizio di Pozzuoli, Ugo Mastrolitto hanno adottato una delibera con la quale s’impegnano a non sottoscrivere l’accordo di programma proposto dalla provincia sul ciclo di smaltimento dei rifiuti. In sostanza i quattro comuni flegrei con questo documento confermano il loro secco NO alla Discarica del Castagnaro




fonte

Wwf contro la discarica nel Castagnaro

No alla discarica nella cava di "Castagnaro" di Pozzuoli!
Il Wwf è e sarà sempre a fianco del popolo che ha maturato la consapevolezza collettiva del grande imbroglio dei rifiuti in Campania. Le nostre popolazioni hanno raggiunto un grado di conoscenza e di consapevolezza approfondita del problema e non e’ una  semplice protesta di tipo sindrome nimby (NON NEL MIO GIARDINO) !!! Basta con le discariche di rifiuti indifferenziati in tutta la Campania!!! Ce lo impone l’Unione Europea !!! Purtroppo – commenta amaramente Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania – le Istituzioni continuano a non ascoltare le proposte del Wwf.
Sono troppi decenni che in Campania si fa uso delle discariche di rifiuti indifferenziati per provare a prolungare la vita politica di questo o quell’amministratore di qualche breve periodo. Poi le discariche si colmano, ed anche in fretta e ritorna "d’improvviso" l’emergenza. Ma nulla viene all’improvviso in questo caso!!! Se gli Amministratori pubblici continuano a "nascondere la polvere sotto il tappeto", cioè in discarica, poi dovranno fare i conti con le esigenze della popolazione e del territorio che gli si rivolta contro. E’ ovvio !!! Sono circa trent’anni, invece, che continuiamo a ripetere la nostra ricetta, basata su: riduzione della produzione dei rifiuti(attraverso un piano strategico). Raccolte differenziate spinte finalizzate al riciclaggio. (con il sistema della raccolta "porta a porta"). COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI "ORGANICI" (costruire rapidamente tutti gli impianti per il trattamento dei rifiuti organici, cioè la frazione cosiddetta umida). TRATTAMENTO DELLE FRAZIONI RESIDUALI A FREDDO, CON METODI ALTERNATIVI AGLI INCENERITORI/GASSIFICATORI. (ad es. trattamento meccanico biologico e impiantistica simile, in ogni caso che lavori senza bruciare o gassificare nulla). Ma, molto probabilmente, continuare su questa strada perversa serve a qualcuno che continua a lucrare sull’"affare mondezza" della Campania e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi cittadini e l’ambiente.

INTERVISTA AL COMMISSARIO STRAORDINARIO VARDE': NESSUN RIPENSAMENTO SUL SITO

giovedì, febbraio 23

IL GOVERNO DICE NO ALLA DISCARICA DEL CASTAGNARO


COMUNICATO STAMPA

COMITATO CASTAGNARO

Ancora un duro colpo alla scelta della cava del Castagnaro da parte del commissario straordinario Vardè.
Nella seduta di oggi al senato il governo ha accettato sotto forma di raccomandazione  l'odg  presentato dalla senatrice Teresa ARMATO,  con le firme dei senatori ANDRIA, CARLONI, CHIAROMONTE, INCOSTANTE cui si é aggiunto in aula il sen. Giacinto RUSSO.
La raccomandazione presentata dalla senatrice ARMATO impegna il Governo “a prendere ogni iniziativa di competenza, affinché - nell’individuazione dei siti per la costruzione di impianti di discarica nella provincia di Napoli - venga stralciata dal Piano redatto la possibilità di realizzare una discarica all’interno della cava dismessa in località “Castagnaro Ovest” nel comune di Pozzuoli”. Vedremo in che termini il governo nella persona del Ministro dell'Ambiente, Clini, presente in aula intenderà mantenere questo impegno che si è assunto solennemente davanti all’aula del senato.
Secondo la senatrice ARMATO e gli altri firmatari dell’odg e adesso possiamo dire anche secondo il governo che l’ha accettata come raccomandazione   “L’area del Castagnaro è sottoposta alle norme di tutela di Protezione Integrale (P.I.). secondo il vigente piano territoriale paesistico. Gli interventi ammissibili sono esclusivamente quelli volti alla conservazione e al miglioramento del verde nel rispetto dei processi dinamico evolutivi e delle potenzialità della vegetazione della zona e interventi di risanamento e restauro ambientale con l'eliminazione finanche di cartelloni pubblicitari. È in ogni caso vietata la costruzione di strade rotabili e di qualsiasi tipo; sono vietati gli attraversamenti di elettrodotti o di altre infrastrutture aeree; è vietata l'utilizzazione delle cave esistenti nella zona;
in base al Piano Regolatore Generale (art. 37 - Zone agricole speciali - Zona Et - Agricola a tutela), inoltre, sono ammessi esclusivamente interventi per favorire l’agriturismo in Campania, opere di miglioramento fondiario e opere agrarie per lo sviluppo delle produzioni in funzione delle caratteristiche vocazionali dei terreni. Il PRG pone un vincolo idrogeologico su tutta l’area della ex cava;
il Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico dell'Autorità di Bacino Nord Occidentale, inoltre, classifica a Rischio Frana R4 e Pericolosità P3 la parte alta dell’area della ex cava e a Rischio Frana R2 e Pericolosità P1 la parte mediana; individua incisioni di possibili crisi per la strada che la serve trattandosi di un ex alveo. L’area insiste sul tracciato del tunnel stradale realizzato per il Piano Intermodale di evacuazione di emergenza per il rischio vulcanico e bradisismico dei Campi Flegrei. Inoltre a valle dell’ex cava, a 200 mt, passa la condotta idrica che alimenta l’acquedotto della zona fino all’isola d’Ischia;
la realizzazione di una discarica a ridosso di quest’area appare dunque in aperto contrasto con i vincoli previsti dalla legge; essa inoltre determinerebbe concreti rischi, oltre che per le maestranze impiegate, per l’incolumità dei cittadini che ivi risiedono, nonché per tutto il comprensorio abitativo circostante;
la scelta della specifica cava dismessa in località “Castagnaro Ovest” è stata effettuata sulla base dell’elenco delle cave individuate come chiuse o abbandonate ai sensi del Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) pubblicato su B.U.R.C. n.27 del 19 giugno 2006; da tale elenco si evince che quella del Castagnaro identificata con codice 63060-12 ricade sia in Area di Crisi (A.C.n.4) che in Area di Particolare Attenzione ambientale (APA n.1) per le quali lo stesso PRAE prescrive interventi di Ricomposizione Ambientale, Riqualificazione ambientale e Riqualificazione Territoriale incompatibili con la realizzazione di una discarica fosse anche per solo rifiuto CER 19.05.03;” e inoltre “il mancato coinvolgimento delle comunità locali nella determinazione della scelta ha già provocato un clima di forte preoccupazione e allarme sociale, con la costituzione di comitati di protesta e conseguenti manifestazioni. Inoltre i rappresentanti del comitato per la loro azione di protesta sono stati oggetto di minacce e danni da parte di soggetti non individuati e che su questi eventi stanno indagando gli organi inquirenti;
da ricostruzioni giornalistiche e denunce di autorevoli esponenti delle istituzioni locali (ad esempio del Presidente della Commissione Ecomafie della Regione Campania), si evincono fondati allarmi sul possibile coinvolgimento della criminalità organizzata nella realizzazione di questa discarica e soprattutto delle opere accessorie necessarie;”
Il Commissario Vardè deve prendere atto di essere rimasto l’unico a difendere la sua scelta sbagliata e revocare immediatamente la scelta della cava del  CASTAGNARO.

Pozzuoli, 22 febbraio 2012 

COMITATO CASTAGNARO

No bipartisan della commissione che presiedo alla discarica del Castagnaro. Presentato un ordine del giorno per chiedere che non venga realizzata

«A fronte dei dati acquisiti, dei sopralluoghi effettuati, delle audizioni realizzate chiediamo che venga stralciata dal Piano redatto dal Commissario Straordinario Vardè l’ipotesi di realizzare una discarica all’interno della cava dismessa in località Castagnaro, tra Quarto e Pozzuoli» E’ la richiesta contenuta nell’ordine del giorno promosso dalla commissione regionale ecomafie e siti smaltimento rifiuti a firma di Antonio Amato, Mafalda Amente, Corrado Gabriele, Gianfranco Valiante, Anita Sala, Angelo Consoli, Ugo De Flavis e Carmine Sommese «La commissione che presiedo» afferma il Presidente della commissione Amato «ha realizzato un attento esame di tutti gli incartamenti, si è recata sul posto, ha ascoltato comitati, sindaci, Provincia e lo stesso Commissario Vardè. Siamo giunti alla conclusione bipartisan» prosegue Amato «che la scelta di realizzare al Castagnaro una discarica per compost fuori specifica sia del tutto inopportuna, innanzitutto per i rischi idrogeologici e quindi per la totale assenza delle infrastrutture necessarie. Questa commissione non ha mai cavalcato movimenti e proteste. Altri in passato lo hanno fatto, ma siamo convinti che sia una logica sbagliata. In questo caso, però» conclude Amato «non si ravvede nessun elemento per dire a quanti protestano “state sbagliando”». L’ordine del giorno insiste innanzitutto sulla questione del rischio idrogeologico: «Il Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino Nord Occidentale classifica a Rischio Frana R4 e Pericolosità P3 la parte alta dell’area della ex cava e a Rischio Frana R2 e Pericolosità P1 la parte mediana» si legge nel testo presentato che dovrà essere discusso nel prossimo coniglio regionale «Lo stesso piano individua inoltre incisioni di possibili crisi per la strada che la serve trattandosi di un ex alveo. La realizzazione di una discarica a ridosso di quest’area, appare allora in aperto contrasto con i vincoli previsti dalla legge e determinerebbe, oltre che per le maestranze impiegate, concreti rischi per l’incolumità dei cittadini che ivi risiedono, nonché per tutto il comprensorio abitativo circostante». La questione del rischio idrogeologico è stata posta in audizione anche al commissario Vardè «Il prefetto Vardè ha confermato l’esistenza del rischio» afferma Amato «dichiarando però testualmente, come si evince dal resoconto pubblico dell’audizione, che “C’è il rischio idrogeologico, ma con opportune opere di mitigazione si può anche ridurre, superare, perché è un aspetto che non può impedire l’allestimento di un sito di smaltimento”. Non possiamo essere d’accordo con il Commissario» afferma il Presidente della Commissione «perché a fronte di un rischio certificato di tale natura deve sempre prevalere il principio di precauzione. Anche il Governo nazionale ha accolto come raccomandazione l’ordine del giorno presentato al Senato e volto a escludere il castagnaio come sito di discarica. Chiediamo allora con forza che il Commissario riveda la sua decisione». Nell’ordine del giorno presentato in consiglio regionale si punta il dito anche contro la mancanza delle infrastrutture necessarie: «Da sopralluoghi effettuati in loco si evidenzia l’attuale impossibilità infrastrutturale, soprattutto per l’assenza di adeguati assi viari, necessari per il conferimento di rifiuti in discarica, determinandosi l’eventuale esigenza di opere infrastrutturali che comporterebbero ulteriori forti oneri di spesa e l’ulteriore stravolgimento dell’attuale assetto paesaggistico» si legge nel documento che richiama anche «fondati allarmi sul possibile coinvolgimento della criminalità organizzata nella realizzazione di questa discarica e soprattutto delle opere accessorie necessarie»
fonte

Castagnaro, approvato al Senato un ODG contro la discarica

In Senato nella seduta per la conversione del D.L n.2 del 2012, è stato approvato un ordine del giorno, sotto forma di raccomandazione, in relazione alla discarica del Castagnaro (Pozzuoli). L'odg si esprime sostanzialmente contro la creazione della stessa discarica, è stato presentato dalla Sen.T.Armato con le firme dei senatori Andria, Carloni, Chiaromonte, Incostante, in aula durante la seduta si è anche aggiunto il Sen. Giacinto Russo.
Di seguito il testo dell’atto approvato oggi:



A.S. 3111
Ordine del giorno

Il Senato,

premesso che:

il comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge 25 gennaio 2012, n. 2, stabilisce che "per garantire la complementare dotazione impiantistica ai processi di lavorazione effettuati negli impianti di cui al comma 1, è autorizzata la realizzazione di impianti di digestione anaerobica della frazione organica derivante dai rifiuti nelle aree di pertinenza dei predetti impianti, ovvero, in presenza di comprovati motivi di natura tecnica, in altre aree confinanti, acquisite dal commissario straordinario nominato ai sensi del comma 2 dell’articolo 1 del decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 gennaio 2011, n. 1";

tra queste aree ricadrebbe la cava dismessa in località “Castagnaro Ovest” nel comune di Pozzuoli, come sito per il conferimento del rifiuto CER 19.05.03, ovvero compost “fuori specifica”. L’area del Castagnaro è sottoposta alle norme di tutela di Protezione Integrale (P.I.). secondo il vigente piano territoriale paesistico. Gli interventi ammissibili sono esclusivamente quelli volti alla conservazione e al miglioramento del verde nel rispetto dei processi dinamico evolutivi e delle potenzialità della vegetazione della zona e interventi di risanamento e restauro ambientale con l'eliminazione finanche di cartelloni pubblicitari. È in ogni caso vietata la costruzione di strade rotabili e di qualsiasi tipo; sono vietati gli attraversamenti di elettrodotti o di altre infrastrutture aeree; è vietata l'utilizzazione delle cave esistenti nella zona;

in base al Piano Regolatore Generale (art. 37 - Zone agricole speciali - Zona Et - Agricola a tutela), inoltre, sono ammessi esclusivamente interventi per favorire l’agriturismo in Campania, opere di miglioramento fondiario e opere agrarie per lo sviluppo delle produzioni in funzione delle caratteristiche vocazionali dei terreni. Il PRG pone un vincolo idrogeologico su tutta l’area della ex cava;

il Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico dell'Autorità di Bacino Nord Occidentale, inoltre, classifica a Rischio Frana R4 e Pericolosità P3 la parte alta dell’area della ex cava e a Rischio Frana R2 e Pericolosità P1 la parte mediana; individua incisioni di possibili crisi per la strada che la serve trattandosi di un ex alveo. L’area insiste sul tracciato del tunnel stradale realizzato per il Piano Intermodale di evacuazione di emergenza per il rischio vulcanico e bradisismico dei Campi Flegrei. Inoltre a valle dell’ex cava, a 200 mt, passa la condotta idrica che alimenta l’acquedotto della zona fino all’isola d’Ischia;

la realizzazione di una discarica a ridosso di quest’area appare dunque in aperto contrasto con i vincoli previsti dalla legge; essa inoltre determinerebbe concreti rischi, oltre che per le maestranze impiegate, per l’incolumità dei cittadini che ivi risiedono, nonché per tutto il comprensorio abitativo circostante;

la scelta della specifica cava dismessa in località “Castagnaro Ovest” è stata effettuata sulla base dell’elenco delle cave individuate come chiuse o abbandonate ai sensi del Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) pubblicato su B.U.R.C. n.27 del 19 giugno 2006; da tale elenco si evince che quella del Castagnaro identificata con codice 63060-12 ricade sia in Area di Crisi (A.C.n.4) che in Area di Particolare Attenzione ambientale (APA n.1) per le quali lo stesso PRAE prescrive interventi di Ricomposizione Ambientale, Riqualificazione ambientale e Riqualificazione Territoriale incompatibili con la realizzazione di una discarica fosse anche per solo rifiuto CER 19.05.03;
considerato che:

il mancato coinvolgimento delle comunità locali nella determinazione della scelta ha già provocato un clima di forte preoccupazione e allarme sociale, con la costituzione di comitati di protesta e conseguenti manifestazioni. Inoltre i rappresentanti del comitato per la loro azione di protesta sono stati oggetto di minacce e danni da parte di soggetti non individuati e che su questi eventi stanno indagando gli organi inquirenti;

da ricostruzioni giornalistiche e denunce di autorevoli esponenti delle istituzioni locali (ad esempio del Presidente della Commissione Ecomafie della Regione Campania), si evincono fondati allarmi sul possibile coinvolgimento della criminalità organizzata nella realizzazione di questa discarica e soprattutto delle opere accessorie necessarie;

impegna il Governo:

a prendere ogni iniziativa di competenza, nel rispetto delle competenze previste dalla legge per il Commissario Straordinario per l’individuazione dei siti e la costruzione di impianti di discarica nella provincia di Napoli, affinché - nell’individuazione dei siti per la costruzione di impianti di discarica nella provincia di Napoli - venga stralciata dal Piano redatto la possibilità di realizzare una discarica all’interno della cava dismessa in località “Castagnaro Ovest” nel comune di Pozzuoli

ARMATO, ANDRIA, CARLONI, CHIAROMONTE, INCOSTANTE

Le parrocchie della Forania di Quarto ed il Comitato antidiscarica del Castagnaro in marcia contro la discarica

COMUNICATO STAMPA



Domenica 26 e Lunedì 27 Febbraio

“LAUDATO SII, MIO SIGNORE, PER TUTTE LE TUE CREATURE!”

Le parrocchie di Quarto con
 il comitato anti discarica del Castagnaro
ti invitano alla

 Marcia verso il Castagnaro

Domenica 26 febbraio ore 15
dalla parrocchia Santi Pietro e Paolo in via Campana

Vogliamo non soltanto dire NO alla discarica ma anche gridare SI alla salvaguardia del creato…..

Al termine della manifestazione alcuni giovani preleveranno del terreno e raccoglieranno dei frutti che verranno portati alla fiaccolata che partirà

Lunedi 27 febbraio alle ore 18:00
dalla Parrocchia Divin Maestro

e terminerà in piazza Santa Maria con la presenza di padre Alex Zanotelli.
Vi aspettiamo numerosi

mercoledì, febbraio 22

VARDE’ CONTINUA A DIFENDERE UNA SCELTA PALESEMENTA SBAGLIATA, PERCHE'?

COMUNICATO STAMPA

COMITATO CASTAGNARO


VARDE’ continua a difendere una scelta palesemente sbagliata,  perché?
Il commissario Vardè durante l’audizione in Commissione Regionale Ecomafie e Siti smaltimento Rifiuti           anche dopo le puntuali contestazioni di tutta la Commissione in ordine alla sua erronea individuazione del sito del CASTAGNARO  ha riaffermato  le sue intenzioni di andare avanti con il suo piano scellerato.
VARDE’ continua a difendere la sua scelta palesemente sbagliata per difendere ormai solo se stesso e mantenere un incarico lautamente retribuito e che ha prodotto solo danni per la comunità. A fronte di autorevoli interventi quali quello del Presidente della Commissione On. Antonio  Amato e del Senatore Giacinto Russo, che ha presentato una interrogazione parlamentare,  e posto di fronte  alla reale situazione di pericolo per la incolumità della popolazione alla luce della instabilità del costone della cava inserito in zona a rischio frane molto elevato e del  rischio idrogeologico ha risposto in maniera superficiale ed evasiva mostrando disprezzo per la tutela dell’incolumità delle persone. Vi è una volontà del commissario VARDE’  di sversare rifiuti tal quali al Castagnaro senza tener conto delle compatibilità tecniche, della conformazione ambientale, della forma di conferimento, della salute della popolazione, della incolumità della stessa  e della salvaguardia del territorio!  In seguito alle contestazioni puntuali VARDE’ cerca di cambiare le carte in tavola e palesa la sua confusione amministrativa e progettuale e parla di sito di stoccaggio al CASTAGNARO. E allora commissario VARDE’ lei non sa neppure se vuole realizzare una ricomposizione ambientale, una discarica o un sito di stoccaggio?!! L’unica cosa che sa è che vuole utilizzare ad ogni costo la cava del  CASTAGNARO, perché?  Vi sono interessi diversi da quelli della buona amministrazione che lei sembra aver completamente dimenticato? Sta subendo pressioni per persistere nel suo errore? Chiediamo che si faccia chiarezza! E’ troppo palese il  suo pressappochismo, fino ad adesso si era espresso per la realizzazione di un sito per il compost fuori specifica ora di un sito di stoccaggio quando penserà di realizzare un campo di golf ce lo dirà?  Apprendiamo anche che il commissario VARDE’ parla con leggerezza sorprendente della realizzazione di nuovi assi viari per raggiungere la cava che andrebbero a stravolgere una zona a protezione integrale essenzialmente boschiva e incontaminata  con danni incommensurabili per l’ambiente.  Dalle parole espresse si evince con chiarezza la sua volontà di persistere in una scelta palesemente sbagliata e che vede il commissario trincerarsi dietro i suoi poteri di deroga per portare avanti il piano assassino andando a rafforzare il nostro dubbio circa i reali interessi che muovono la sua azione!

La smetta commissario VARDE’ di prendere in giro le istituzioni che l’hanno nominato e avevano fiducia in lei e abbia un sussulto di dignità ammetta di aver sbagliato tutto, revochi la sua scelta della cava del Castagnaro e si dimetta!

COMITATO CASTAGNARO

sabato, febbraio 18

Quarto, Castagnaro, audizione con il Commissario Vardè . Inevase le questioni poste. No alla discarica

<<Dopo averlo ascoltato in audizione, ho manifestato direttamente al Commissario Vardè tutte le perplessità che derivano dalle modalità con cui si è giunti alla scelta della Cava del Castagnaro come possibile sito per compost fuori specifica. Restano insolute le questioni poste, e per questo ritengo necessario dover interessare anche tutti gli altri organi istituzionali, innanzitutto il Consiglio Regionale nella sua interezza e il Parlamento della Repubblica perché questa discarica non venga realizzata>> lo afferma il Presidente della Commissione Regionale Ecomafie e Siti smaltimento Rifiuti Antonio Amato al termine dell’audizione tenutasi nella serata di ieri sul tema della discarica prevista nella cava del Castagnaro tra Quarto e Pozzuoli. Amato e le consigliere regionali Mafalda Amente e Anita Sala hanno ascoltato in merito Annunziato Vardè, Commissario Straordinario per l’individuazione dei siti di discarica nella provincia di Napoli, Giuseppe Caliendo, assessore Provinciale all’ambiente, Massimo Caradente Giarrusso, sindaco di Quarto, Michele Di Falco, Presidente del Consiglio Comunale di Quarto, Ugo Mastrolitto, Commissario Straordinario di Pozzuoli <<Abbiamo posto al commissario Vardè una serie di questioni dirimenti>> affermano Amato e Sala <<a partire dal rischio idrogeologico: Il Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino classifica a Rischio Frana R4 e Pericolosità P3 la parte alta dell’area della ex cava e a Rischio Frana R2 e Pericolosità P1 la parte mediana. Il Commissario ha ammesso l’esistenza del rischio, ma ha poi aggiunto che lo stesso si può ridurre con opportune opere, e che in ogni caso questo non costituirebbe un motivo tale da impedire l’allestimento di un sito di stoccaggio. La nostra valutazione, come anche quella dei rappresentati delle amministrazioni locali, è diametralmente opposta>> affermano i consiglieri regionali <<Riteniamo che la realizzazione di una discarica a ridosso di quest’area, sia non solo in aperto contrasto con i vincoli previsti dalla legge, ma soprattutto determinerebbe, oltre che per le maestranze impiegate, concreti rischi per l’incolumità dei cittadini che vi risiedono, nonché per tutto il comprensorio abitativo circostante>>.

Nel corso dell’audizione con il Commissario Vardè, il Presidente Amato ha posto l’accento anche sull’assenza di adeguate infrastrutture, innanzitutto assi viari <<Ho verificato di persona persino l’assenza di strade adatte ad un eventuale conferimento di rifiuti in discarica. Servirebbero imponenti opere infrastrutturali che comporterebbero ulteriori forti oneri di spesa e l’ulteriore stravolgimento dell’attuale assetto paesaggistico>> afferma il Presidente della Commissione regionale <<Ne abbiamo chiesto conto al Commissario che ci ha confermato l’esigenza di costruire nuovi assi viari, soprattutto di bypassare via Montagna Spaccata, aggiungendo però che non si è ancora in una fase di progetto tale da poter specificare tutti questi aspetti. Eppure questi dovrebbero essere determinanti per definire un corretto business plane e la sostenibilità economica e ambientale di un progetto. Inoltre>> prosegue Amato <<ci chiediamo: è in qualche modo a questo collegato il fatto che quest’area, essenzialmente boschiva, vede un incremento delle variazioni delle proprietà e delle destinazioni d’uso, interessando, con compravendite, frazionamenti e successioni, decine di ettari di territorio? Sono fondati gli allarmi circa un possibile coinvolgimento della criminalità organizzata? Vardè>> dice Amato <<ha affermato che si è ancora nella fase preliminare in cui si devono effettuare i carotaggi. E che solo successivamente a questi verrà presa la decisione definitiva. Eppure, sollecitato dal Sindaco di Quarto, ha dichiarato che un eventuale piano B sarebbe tutto nella ricerca di un’altra cava. Al momento, quindi, il Castagnaro, in realtà, sembra l’unica soluzione presa in considerazione. Né il Commissario ha risposto al fatto che nello stesso Piano Cave Regionale il Castagnaro è individuato come Area di Particolare Attenzione Ambientale e Area di Crisi. Condizioni che prevedono operazioni di riqualificazione ambientale e territoriale non compatibili con la possibilità di realizzare una discarica. Ed ancora>> conclude Amato <<risposte poco soddisfacenti ci sono state sul mancato coinvolgimento di comunità e amministrazioni locali, sugli allarmi sul compost fuori specifica pure lanciati da autorevoli scienziati e rappresentati finanche nel Piano Regionale dei Rifiuti, sul mancato rispetto delle norme di Protezione Integrale previste per l’area del Castagnaro nel Piano Paesistico>>. Il Presidente Amato e la consigliera Sala chiedono allora che non si realizzi una discarica al Castaganro <<Sappiamo bene che il Prefetto Vardè ha ottenuto dal governo poteri in deroga, ma non si può derogare dalla tutela della salute dei citadini e della salubrità dei territori. Sappiamo bene che si devono trovare soluzioni da dare all’Europa, ma questo non può determinare la cancellazione dei diritti. Non siamo per aprioristici e ideologici no, ma alla luce di quanto assunto come documentazione e in fase di audizione, non possiamo che chiedere che non venga utilizzata la cava del Castagnaro come discarica>>
fonte

venerdì, febbraio 17

ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO LA DISCARICA: MASSICCIA PARTECIPAZIONE POPOLARE

  
                          










Articoli manifestazione:

Automobilista forza corteo
due feriti al Castagnaro

I dimostranti stavano manifestando contro la discarica tra Quarto e Pozzuoli. Il comitato: "Verificheremo se il numero di agenti e carabinieri presenti corrispondeva alle nostre richieste" 
REPUBBLICA
---

Pozzuoli Today
L'iniziativa

giovedì, febbraio 16

SCIOPERO GENERALE CONTRO LA DISCARICA NEL CASTAGNARO


COMUNICATO STAMPA


COMITATO CASTAGNARO

SCIOPERO GENERALE
CONTRO LA DISCARICA AL CASTAGNARO venerdi’ 17

Il commissario straordinario per l'individuazione dei siti e l’allestimento delle discariche, Vardè, nell’incontro con il sindaco di Quarto Giarrusso ed il comitato anti discarica, ha dichiarato che andrà avanti con il suo progetto criminale, sfruttando TUTTI i mezzi a sua disposizione per realizzare la discarica sul CASTAGNARO!
Per portare un così grave attacco alla salute hanno deciso di calpestare le loro stesse leggi, che pretendono di applicare solo nei nostri confronti quando con potere repressivo vogliono scavalcare la protesta popolare!
Le esperienze di Pianura, Terzigno, Quarto ci hanno insegnato che è fondamentale la partecipazione di tutti al presidio perché solo la mobilitazione popolare può contrastare i loro abusi e le loro magagne che già hanno portato gravissimi danni alla nostra terra!
Per questo è fondamentale dare un segnale forte di mobilitazione partecipando tutti allo sciopero generale promosso dal comune di Quarto, dimostrando in maniera tangibile la solidarietà di tutta la popolazione alla protesta contro la discarica!

LA CITTA' DI QUARTO SI FERMA E SI MOBILITA
CONTRO LA DISCARICA AL CASTAGNARO
SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE ATTIVITA'

·        Ore 10 Assemblea pubblica presso il bivio di Quarto
·        Ore 12,30 Conferenza stampa aperta a tutti presso la Cava del Castagnaro con la presenza degli imprenditori delle eccellenze agroalimentari locali

LA PAURA SI SCONFIGGE CON L’UNIONE!

COMITATO CASTAGNARO

APERTURA NUOVA DISCARICA NELLA CAVA "LOCALITA' CASTAGNARO”


COMUNICATO STAMPA

PARCO REGIONALE DEI CAMPI FLEGREI
APERTURA NUOVA DISCARICA NELLA CAVA “LOCALITA' CASTAGNARO”

Il Decreto Legge n. 2 del 25 Gennaio 2012 del Commissario straordinario ai rifiuti ha individuato la cava del Castagnaro come sito per una discarica di compost “fuori specifica”.
Pur tenendo conto che l'area è al di fuori del perimetro delle aree protette del Parco Regionale dei Campi Flegrei, questo Ente non può non assumere una posizione fortemente contraria all'apertura della discarica in questione.
L'area in esame, pur non inclusa nelle aree protette sottoposte alle specifiche misure di salvaguardia, ha conservato un elevato pregio ecologico e ambientale, per la presenza di vigneti e castagneti.
Inoltre è evidente ed inconfutabile l'impatto ambientale negativo che tale sito di compost “fuori specifica” (CER 190503) ovvero la frazione organica separata dai rifiuti solidi urbani indifferenziati, potrà avere sull'area protetta “Campiglione – Monte Barbaro” classificato come “Area d'Interesse Comunitario” (SIC IT80319) e pertanto soggetta a tutela speciale per la conservazione della Biodiversità nell'ambito della direttiva comunitaria “Natura 2000”. L'apertura di questa nuova discarica contribuirà a dilatare ulteriormente la frammentazione ecologica del nostro territorio, con evidenti implicazioni sullo status della rete ecologica regionale e nazionale.
Pertanto, pur nella consapevolezza della complessità delle politiche di gestione e smaltimento dei rifiuti che impone urgenti decisioni per individuare adeguati siti di stoccaggio, l'Ente Parco non può non esprimere la propria netta posizione contraria all'ipotesi prospettata.
Tale posizione è assunta dall'Ente Parco anche in considerazione dell'assenza di un chiaro quadro strategico di intervento teso a giustificare l'indispensabilità della scelta prospettata in funzione del grado d'impatto ambientale e sanitario da illustrare ai cittadini. L'utilizzo del compost fuori specifica per “rinaturalizzare” cave dismesse e abbandonate è da considerarsi estremamente rischioso per l'uomo e per l'ambiente, in quanto, trattandosi in realtà di materiale organico contaminato instabile e dunque ancora biodegradabile, rilascerà nel tempo elementi inquinanti nelle diverse matrici ambientali (aria, acqua, suolo e sottosuolo).
In tale ottica, l'Ente Parco si riserva di attivare adeguate iniziative a verificare la correttezza formale e sostanziale degli atti sino ad ora posti in essere e/o che saranno assunti in materia.
Tali atti di tutela saranno adottati in considerazione del possibile impatto negativo sulla salute pubblica nonché sui possibili effetti negativi causati dall'apertura della discarica proposta, anche in ordine alla caratterizzazione dei suoli e dei terreni che potrebbero risultare sensibili agli inquinanti chimici e/o di natura non meglio individuata.
Il resp. Ufficio Segreteria Il Presidente
Giulio Monda
Regione Campania
Dott. Diego Giuliani
Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei – presso Casa Comunale del Comune di Monte di Procida (NA)
www.parcodeicampiflegrei.it; E-Mail tel. /fax 0818682314 - 0818545048

PARCO REGIONALE DEI CAMPI FLEGREI

lunedì, febbraio 13

"SOTTO CONTROLLO" IL COMITATO ANTIDISCARICA DEL CASTAGNARO E TENTATIVO DI EFFRAZIONE PRESSO LA CONSULTA DEI GIOVANI DI QUARTO


COMUNICATO STAMPA

COMITATO CASTAGNARO
NO ALLA DISCARICA
NE’ AL CASTAGNARO NE’ ALTROVE

Nella notte tra il 12 e il 13 febbraio all’incirca alle 24 alcuni membri del comitato antidiscarica del Castagnaro erano in presidio all’ingresso della strada che porta verso la cava individuata per l’allestimento della discarica, sono passate due auto con la chiara intenzione di controllare la situazione su al presidio, in ogni macchina c’erano 4 persone. Queste auto dopo una sosta al bar ed una presso il commissariato dei carabinieri, cosa che ne ha chiarito l’appartenenza, si sono dirette presso la Consulta dei Giovani di Quarto. I membri del comitato giunti sul posto hanno visto due di loro nel cortile della scuola, sotto la quale la sede della Consulta si trova. Uno armeggiava vicino alla grata di una finestra e l’altro su un scala provava a manomettere la centralina elettrica collegata all’allarme. Alla vista dei membri del comitato i due sono fuggiti portando con se un borsone dal contenuto ignoto e infilandosi nella macchina che li attendeva, lo stesso SUV visto al presidio, al bar ed alla stazione dei Carabinieri.
Quando siamo tornati d’avanti alla Consulta abbiamo trovato le stesse due macchine e nonostante le nostre richieste di spiegazioni non abbiamo avuto risposta, in breve è arrivata una volante dei carabinieri ai quali abbiamo denunciato l’accaduto, ricevendone unicamente un controllo di documenti, insulti e numerosi tentativi di entrare nella sede senza mandato.
La situazione scade a questo punto nella sceneggiata poiché hanno tentato di distorcere la reale portata dell’accaduto e imbarazzati per l’aver fallito  la loro “OPERAZIONE NELL’OMBRA” hanno inscenato un arresto salendo le scale antincendio con le pistole in mano e i caricatori pronti ed ammanettando i due presunti ladri che altro non erano che i colleghi con cui erano prima in compagnia.

Questo non è che l’ultimo atto di una sequela di intimidazioni da parte di questo stato contro chi lotta per difendere la propria salute, quella dei propri cari e l’ambiente.

Pochi giorni fa il 10 febbraio, il commissario straordinario per l'individuazione dei siti e l’allestimento delle discariche, Vardè,  nell’incontro con il sindaco di Quarto Giarrusso ed il comitato antidiscarica, ha dichiarato che andrà avanti con il suo progetto criminale, sfruttando TUTTI i mezzi a sua disposizione per realizzare la discarica sul CASTAGNARO!
Per portare un così grave attacco alla salute hanno deciso di calpestare le loro stesse leggi, che pretendono di applicare solo nei nostri confronti quando con potere repressivo vogliono scavalcare la protesta popolare!
Le esperienze di Pianura, Terzigno, Quarto ci hanno insegnato che è  fondamentale la partecipazione di tutti al presidio  perché solo la mobilitazione popolare può contrastare i loro abusi e le loro magagne che già hanno portato  gravissimi danni alla nostra terra!

Assemblea al presidio tutti i Lunedì e i Giovedì ore 20!
Via Campana nei pressi della Montagna Spaccata
  

LA PAURA SI SCONFIGGE CON L’UNIONE!

Comitato Castagnaro





Antonio Amato (Presidente Commissione regionale Ecomafie): «Ancora un episodio inquietante per la discarica del Castagnaro a Quarto. Si faccia immediatamente chiarezza anche sulle modalità di intervento delle forze dell'ordine»


COMUNICATO STAMPA

«Ancora un grave episodio ai danni dei rappresentanti del comitato anti discarica di Quarto, e questa volta, secondo le denunce che abbiamo raccolto, ancora più inquietante delle stesse minacce subite dal rappresentante del comitato nelle scorse settimane» lo denuncia il Presidente della Commissione Ecomafie e siti smaltimento rifiuti della Campania Antonio Amato che questa mattina si è recato presso le cave del Castagnaro destinate ad accogliere compost fuori specifica «La scorsa notte, secondo quanto raccontato dai rappresentanti del comitato che stanno provvedendo anche a stendere formale denuncia, alla chiusura del presidio, recatisi nella sede della Consulta Giovani di Quarto, hanno qui dovuto fermare un tentativo di effrazione: due persone tentavano di manomettere la centralina elettrica legata all'allarme della consulta e a intaccare le grate di una finestra. Bloccati dall'intervento dei ragazzi del comitato» continua Amato «sarebbero scappati abbandonando una scala e portando con sé un grosso borsone nero. Hanno però continuato a stazionare fuori la sede della consulta insieme ad altre 6 persone che erano già state avvistate, a bordo di due auto, aggirarsi in modo sospetto nei pressi del presidio. Fuori la consulta è poi giunta anche un'auto dei carabinieri. Qui la situazione sarebbe evoluta in modo sconcertante: secondo la denuncia raccolta, infatti, i carabinieri non avrebbero immediatamente identificato le otto persone sospette che pure continuavano a stare lì, ma piuttosto i rappresentanti del comitato. Quindi, i carabinieri in divisa avrebbero prima provato ad entrare nella consulta senza mandato, quindi a fronte del diniego dei rappresentanti del comitato, li avrebbero chiamati in disparte confidando loro che quelle perone erano in realtà rappresentanti delle stesse forze dell'ordine che stavano realizzando "un'operazione nell'ombra". La situazione sarebbe diventata concitata, e alla fine, i carabinieri avrebbero agito armi in pugno ammanettando i due che avevano provato ad entrare nella consulta. Cosa allora è realmente accaduto la scora notte a Quarto?» si chiede Amato «Chi erano quelle persone e perché avrebbero provato ad entrare nella sede della consulta? E' vero che i carabinieri, pure a fronte delle precedenti minacce ricevute da rappresentanti del comitato, non li avrebbero immediatamente identificati? E' vero che hanno parlato di "un'operazione ombra"? E nel caso, di cosa realmente si trattava? E' un caso che poi questa mattina sarebbero giunte altre forze dell'ordine a chiedere, senza ragione, la chiusura del presidio perché abusivo? Cosa si sta determinando su quel territorio a fronte della possibilità di aprire una nuova discarica? Troppe volte in passato» afferma il Presidente della Commissione Regionale «ci siamo trovati di fronte a operazioni poco chiare. Chiaiano e Pianura insegnano molto. Chiederemo urgentemente chiarezza in tutte le sedi istituzionali interessando innanzitutto il Parlamento e il Ministero degli Interni. E' troppo delicata questa vicenda per restare inermi. Sul merito della questione discarica stiamo ancora apportando i dovuti approfondimenti e venerdì terremo un'apposita audizione con tutti i rappresentanti istituzionali» conclude Amato «Tuttavia diciamo con chiarezza che cittadini che legittimamente e pacificamente protestano devono essere tutelati, soprattutto dopo pesanti minacce ricevute, che ventilate e tutte da verificare "operazioni ombra" eventualmente volte a far salire la tensione o smorzare la vitalità delle proteste sarebbero di una gravità inaudita, che il diritto dei cittadini non può divenire carta straccia in nome di interessi oscuri e poco chiari» 

ANTONIO AMATO (Presidente Commissione regionale Ecomafie)

Discarica al Castagnaro: Rifondazione con la comunità locale contro i diktat di Vardè.

COMUNICATO STAMPA

Il Partito della Rifondazione Comunista dell'Area Flegrea, che si batte contro il ciclo dei rifiuti basato sull’ utilizzo di discariche ed inceneritori, contro l'uso delle cave sul nostro territorio nelle quali sversare i rifiuti, denuncia politicamente la gravità della logica emergenziale e commissariale che ha cambiato in modo autoritario il rapporto con le comunità locali in materia di decisioni ambientali. Infatti, ci risulta, che il commissario straordinario per l'individuazione dei siti e l’allestimento delle discariche, Vardè, il 10 febbraio nell’incontro con il sindaco di Quarto Giarrusso ed il comitato anti discarica, ha dichiarato che andrà avanti con il suo progetto criminale, sfruttando tutti i mezzi a sua disposizione per realizzare la discarica sul Castagnaro. Un fatto grave, una rigidità in disprezzo delle richieste delle comunità locali che la dice lunga sullo stato reale della democrazia nel nostro paese. Scelgono nuovamente l’uso del potere commissariale per agire in deroga alle normative ambientali, vogliono continuare la politica degli interventi straordinari volendo incutere paura e sedare la popolazione! Le esperienze di Pianura, Terzigno, Quarto ci hanno insegnato che è fondamentale la partecipazione di tutti al presidio perché solo la mobilitazione popolare può contrastare i loro abusi. Inoltre altri fatti strani e intimidazioni si sono avute da parte di forze dell'ordine in borghese nei pressi della Consulta Giovani di Quarto che dimostrano come non solo il clima sociale e politico sia cambiato, ma che veramente occorre un riscatto morale, civile e sociale della comunità flegrea contro una politica autoritaria senza eguali nella storia repubblicana del nostro territorio.
Solidarietà piena alla Consulta Giovani di Quarto, al Presidio permanente del Castagnaro e al Comitato Castagnaro. Tenere alta la guardia, vigliare democraticamente, non cadere in provocazioni, allargare la partecipazione popolare e aumentare il consenso nei confronti delle istituzioni a tutti i livelli. Uniti e forti si può vincere. Non è solo una battaglia ambientale, non solo una battaglia per la democrazia, ma una battaglia di civiltà per la quale i cittadini flegrei hanno il dovere morale di resistere. 

COMUNICATO STAMPA PRC AREA FLEGREA