Il progetto evidenzia con chiarezza l'intento di contrabbandare una discarica di tal quale per una ricomposizione ambientale con Compost Fuori Specifica (c.e.r 150903).
Si noti, a dimostrazione di quanto detto, la vasca di raccolta del percolato
martedì, marzo 20
Non vogliamo un’altra pianura
Il Commissario straordinario, Annunziato VARDE’, con l’avallo del Presidente della provincia di Napoli, Cesaro, e della Regione Campania, Caldoro, ha individuato nella cava del Castagnaro di Pozzuoli uno dei siti da destinare a discarica per i prossimi quattro anni senza alcuna garanzia per i cittadini e contrabbandando questa operazione come una fantomatica e impresentabile riqualificazione ambientale mentre vuole realizzare una vera e propria montagna di rifiuti .
Contro la discarica al Castagnaro già si sono espressi il governo, accogliendo la raccomandazione proposta al senato, la camera dei deputati, approvando un odg, il consiglio regionale all’unanimità, le amministrazioni e i consigli comunali dell’area flegrea, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e il consiglio comunale di Napoli all’unanimità, il presidente del Parco dei campi flegrei, esponenti politici nazionali e locali di tutti gli schieramenti, associazioni ambientaliste, organizzazioni sindacali e il vescovo con tutta la diocesi di Pozzuoli.
Malgrado questa unanime opposizione basata su solide ragioni tecniche, scientifiche, normative ed economiche il progetto va avanti e può essere deciso -dopo il responsabile rinvio del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 15 marzo da parte del prefetto di Napoli- da un momento all'altro l’uso della forza per realizzare la discarica.
Abbiamo già vissuto questa esperienza con Pianura dove fu utilizzata la forza, con le conseguenze a tutti note, per dare esecuzione ad una decisione sbagliata, il sito individuato venne sequestro dalla magistratura per essere tutta l’area fortemente inquinata tanto da ipotizzare un disastro ambientale.
Non vogliamo che accada ancora e si usi ancora una volta la forza per dare esecuzione a scelte ritenute unanimemente sbagliate.
Facciamo appello a Caldoro, Cesaro e Vardé affinché rinuncino immediatamente a realizzare una discarica nella cava del Castagnaro.
Facciamo appello al Prefetto affinché non conceda l’uso della forza pubblica per dare esecuzione a decisioni unanimemente ritenute illegittime.
Superficialità, arroganza e spregio della democrazia rischiano di trasformare una legittima protesta popolare in una questione di ordine pubblico.
Facciamo appello al senso di responsabilità di tutte le istituzioni coinvolte affinché si eviti un’altra Pianura.
Marzo 2012
1. Emilio Lupo –segretario nazionale psichiatria democratica
2. Alex Zanotelli – padre comboniano
3. Ermanno Rea –scrittore
4. Antonio Gargano -segretario generale Istituto Italiano Studi Filosofici
5. Mario Santangelo -chirurgo
6. Antonella Stefanucci –attrice
7. Riccardo Dalisi –artista
8. Vittorio Silvestrini – Presidente della Fondazione IDIS- Città della scienza
9. Vincenzo Siniscalchi -avvocato, già deputato, già consigliere del CSM
10. Domenico Ciruzzi – avvocato presidente camera penale di Napoli
11. Tonio Dell'Olio - Ufficio di presidenza nazionale di Libera
12. Riccardo Polidoro –avvocato
13. Giuseppe Fusco –avvocato
14. Massimo Brancato – Responsabile Mezzogiorno FIOM Massimo Brancato – Responsabile Mezzogiorno FIOM
15. Sergio Lodato –direttore sanitario Fondazione Pascale
16. Giovanni Alluci – amministratore delegato agrorinasce
17. Gerardo Toraldo –docente universitario
18. Angelo Abignente –docente universitario
19. Enrica Morlicchio –docente universitaria
20. Enzo Ciaccio –giornalista
21. Geppino Mariconda –giornalista
22. Andrea Morniroli –coop. Dedalus
23. Nicola Melone –docente universitario
24. Paola Clarizia - ARLAS
25. Elena Coccia –avvocato vice presidente del consiglio comunale di Napoli
26. Don Tonino Palmese –Libera
27. Geppino Fiorenza –Libera
28. Stefano Vecchio – Direttore dipartimento Farmacodipendenze
29. Renato Carpentieri –attore
30. Antonietta De Lillo –attrice
31. Mario Porfito - attore
32. Pasquale De Sena – docente universitario
33. Eleonora Puntillo –giornalista
34. Piergiorgio Rabbitti –Capo Dipartimento medicina Osp. Cardarelli
35. Elena Di Gennaro –Imprenditrice Presidente Nazionale donne del vino
36. Elio Marciano – Direttore Audiologia Federico II
37. Enrico Caria –regista
38. Patrizio Rispo –attore
39. Raffaele Brunetti –regista
40. Gennaro Bellavia –attore
41. Marzio Honorato –attore
42. Anita Sala –consigliere regionale
43. Marco Salvia -scrittore
44. Luigi Mansi -docente universitario
45. Ciro Pesacane -presidente nazionale Forum Ambientalista
46. Sergio D'Angelo -assessore politiche sociali comune di Napoli
47. Andrea Formato – docente universitario
48. Luca Trapanese -presidente Associazione "A ruota libera onlus"
49. Marinella Pomarici - "A voce alta”
50. Salvatore Di Fede -segreteria nazionale Psichiatria democratica
51. Sandro Canton -missionario Lateranense
52. Bartolomeo Mangogna -avvocato distrettuale dello stato
Contro la discarica al Castagnaro già si sono espressi il governo, accogliendo la raccomandazione proposta al senato, la camera dei deputati, approvando un odg, il consiglio regionale all’unanimità, le amministrazioni e i consigli comunali dell’area flegrea, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e il consiglio comunale di Napoli all’unanimità, il presidente del Parco dei campi flegrei, esponenti politici nazionali e locali di tutti gli schieramenti, associazioni ambientaliste, organizzazioni sindacali e il vescovo con tutta la diocesi di Pozzuoli.
Malgrado questa unanime opposizione basata su solide ragioni tecniche, scientifiche, normative ed economiche il progetto va avanti e può essere deciso -dopo il responsabile rinvio del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 15 marzo da parte del prefetto di Napoli- da un momento all'altro l’uso della forza per realizzare la discarica.
Abbiamo già vissuto questa esperienza con Pianura dove fu utilizzata la forza, con le conseguenze a tutti note, per dare esecuzione ad una decisione sbagliata, il sito individuato venne sequestro dalla magistratura per essere tutta l’area fortemente inquinata tanto da ipotizzare un disastro ambientale.
Non vogliamo che accada ancora e si usi ancora una volta la forza per dare esecuzione a scelte ritenute unanimemente sbagliate.
Facciamo appello a Caldoro, Cesaro e Vardé affinché rinuncino immediatamente a realizzare una discarica nella cava del Castagnaro.
Facciamo appello al Prefetto affinché non conceda l’uso della forza pubblica per dare esecuzione a decisioni unanimemente ritenute illegittime.
Superficialità, arroganza e spregio della democrazia rischiano di trasformare una legittima protesta popolare in una questione di ordine pubblico.
Facciamo appello al senso di responsabilità di tutte le istituzioni coinvolte affinché si eviti un’altra Pianura.
Marzo 2012
1. Emilio Lupo –segretario nazionale psichiatria democratica
2. Alex Zanotelli – padre comboniano
3. Ermanno Rea –scrittore
4. Antonio Gargano -segretario generale Istituto Italiano Studi Filosofici
5. Mario Santangelo -chirurgo
6. Antonella Stefanucci –attrice
7. Riccardo Dalisi –artista
8. Vittorio Silvestrini – Presidente della Fondazione IDIS- Città della scienza
9. Vincenzo Siniscalchi -avvocato, già deputato, già consigliere del CSM
10. Domenico Ciruzzi – avvocato presidente camera penale di Napoli
11. Tonio Dell'Olio - Ufficio di presidenza nazionale di Libera
12. Riccardo Polidoro –avvocato
13. Giuseppe Fusco –avvocato
14. Massimo Brancato – Responsabile Mezzogiorno FIOM Massimo Brancato – Responsabile Mezzogiorno FIOM
15. Sergio Lodato –direttore sanitario Fondazione Pascale
16. Giovanni Alluci – amministratore delegato agrorinasce
17. Gerardo Toraldo –docente universitario
18. Angelo Abignente –docente universitario
19. Enrica Morlicchio –docente universitaria
20. Enzo Ciaccio –giornalista
21. Geppino Mariconda –giornalista
22. Andrea Morniroli –coop. Dedalus
23. Nicola Melone –docente universitario
24. Paola Clarizia - ARLAS
25. Elena Coccia –avvocato vice presidente del consiglio comunale di Napoli
26. Don Tonino Palmese –Libera
27. Geppino Fiorenza –Libera
28. Stefano Vecchio – Direttore dipartimento Farmacodipendenze
29. Renato Carpentieri –attore
30. Antonietta De Lillo –attrice
31. Mario Porfito - attore
32. Pasquale De Sena – docente universitario
33. Eleonora Puntillo –giornalista
34. Piergiorgio Rabbitti –Capo Dipartimento medicina Osp. Cardarelli
35. Elena Di Gennaro –Imprenditrice Presidente Nazionale donne del vino
36. Elio Marciano – Direttore Audiologia Federico II
37. Enrico Caria –regista
38. Patrizio Rispo –attore
39. Raffaele Brunetti –regista
40. Gennaro Bellavia –attore
41. Marzio Honorato –attore
42. Anita Sala –consigliere regionale
43. Marco Salvia -scrittore
44. Luigi Mansi -docente universitario
45. Ciro Pesacane -presidente nazionale Forum Ambientalista
46. Sergio D'Angelo -assessore politiche sociali comune di Napoli
47. Andrea Formato – docente universitario
48. Luca Trapanese -presidente Associazione "A ruota libera onlus"
49. Marinella Pomarici - "A voce alta”
50. Salvatore Di Fede -segreteria nazionale Psichiatria democratica
51. Sandro Canton -missionario Lateranense
52. Bartolomeo Mangogna -avvocato distrettuale dello stato
lunedì, marzo 19
CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA MARTEDI' 20 MARZO
COMUNICATO STAMPA
COMITATO CASTAGNARO
All'evento sarà presente anche l'On.Barbato dell'Italia dei Valori
CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA
MARTEDI' 20 MARZO 2012 ORE 12,00 CAVA DEL CASTAGNARO
Il COMITATO CASTAGNARO convoca per il 20 marzo 2012 ore 12,00 nella cava del Castagnaro una conferenza stampa in cui verranno illustrati in esclusiva i documenti ufficiali relativi al progetto discarica nel Castagnaro.
OGGETTO DELLA CONVOCAZIONE:
- le reali specifiche tecniche del piano discarica e gli spropositati costi previsti dal progetto del commissario Vardè
- le iniziative in programma da parte del Comitato per ottenere il definitivo NO! alla discarica
- illustrazione dell'appello “Non vogliamo un'altra Pianura” (a cura di Alex Zanotelli ed Emilio Lupo primi firmatari), che vede già l'adesione di professionisti, imprenditori, intellettuali e artisti.
All'evento sarà presente anche l'On.Barbato dell'Italia dei Valori
Pozzuoli, 19 marzo 2012
LA DISCARICA SUL CASTAGNARO È ANCORA UNA REALTÀ! NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!
NO ALLA DISCARICA
NE’ AL CASTAGNARO NE’ ALTROVE
La discarica sul Castagnaro è ancora una realtà!
Non abbassiamo la guardia!
Il 15 marzo il Governo ha accolto la proposta di impegnarsi per impedire l’apertura di discariche in siti di interesse ambientale.
Questo non vuol dire che la discarica del Castagnaro non si farà più!
Il commissario Vardè ha avuto il potere di agire superando anche le valutazioni di impatto ambientale.
In pratica da una parte salvano la faccia dicendo di voler impedire le discariche in siti tutelati mentre dall’altra danno carta bianca al commissario permettendogli di ignorare tutti i vincoli (urbanistici,paesistici,ambientali). La devastazione che ha portato la gestione commissariale della questione rifiuti è sotto gli occhi di tutti, il potere politico pensa così di scaricare le proprie responsabilità nascondendosi dietro il commissario di turno. Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito!
Calpestando più di 20.000 persone il commissario non demorde!!!
Non è più possibile vivere in un clima di attesa ed ansia perenne mentre loro dormono sonni tranquilli!
I CITTADINI DELL’AREA FLEGREA HANNO GRIDATO IL PROPRIO NO E PRETENDONO UNA RISPOSTA!
CHIEDIAMO UN INCONTRO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALDORO PER CANCELLARE LA CAVA E SE LA RISPOSTA NON ARRIVERA’ CONTINUEREMO LA LOTTA IN DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO E DELLA NOSTRA SALUTE !!!
NOI NON SIAMO I LORO BURATTINI E LA NOSTRA VITA NON PUO’ ESSERE APPESA A UN FILO!
- Martedì 20 ore 12 Conferenza stampa nella cava del Castagnaro con presentazione del progetto della discarica
- Mercoledì 21 ore 17 consiglio comunale straordinario per pretendere l’immediata cancellazione della cava del Castagnaro
Comitato Castagnaro
giovedì, marzo 15
Anche la Camera dice di NO! alla discarica al Castagnaro.
COMUNICATO STAMPA
ROMA. (15 MARZO). Niente discariche in aree vincolate e di tutela ambientale. Lo ha deciso, oggi, in Aula a Montecitorio, la Camera dei deputati, con un Ordine del giorno presentato dalla deputata del Pd, Luisa Bossa, firmato da altri dieci deputati del Pd, e accolto, con parere favorevole, dal Governo.
“Con il pieno accoglimento del mio ordine del giorno – dice la deputata napoletana –, come impegno vincolante, il Governo dovrà assumere ogni iniziativa affinché, nell'individuazione dei siti e la costruzione di impianti di discarica nella provincia di Napoli, venga stralciata la possibilità di realizzarne in aree vincolate e di tutela ambientale. Con questo impegno, il Governo dice no, evidentemente, alla realizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti nella Cava del Castagnaro che, com’è noto, è sottoposta alle norme di tutela di Protezione Integrale secondo il vigente piano territoriale paesistico, e dice no all’eventuale impianto di Sant’Anastasia che, com’è noto, ricade nell’area di vincolo del Parco nazionale del Vesuvio. Ora è necessario che siano assunti atti consequenziali al fine di escludere definitivamente queste aree dalle ipotesi in campo”.
“Bene ha fatto – conclude l’on. Bossa – il prefetto di Napoli a rinviare la riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico inerente la realizzazione dei lavori al Castagnaro. Dopo l’accoglimento dell’ordine del giorno da parte del Governo, la questione va ridiscussa totalmente, sia in sede politica sia in sede tecnica”.
Ecco il testo integrale dell’Ordine del giorno accolto dal Governo
La Camera
premesso che:
il comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge in esame stabilisce che «per garantire la complementare dotazione impiantistica ai processi di lavorazione effettuati negli impianti di cui al comma 1, è autorizzata la realizzazione di impianti di digestione anaerobica della frazione organica derivante dai rifiuti nelle aree di pertinenza dei predetti impianti, ovvero, in presenza di comprovati motivi di natura tecnica, in altre aree confinanti, acquisite dal commissario straordinario nominato ai sensi del comma 2 dell'articolo 1 del 196, convertito, con modificazioni, decreto-legge 26 novembre 2010, n. 1»; dalla legge 24 gennaio 2011, n. 1;
tra queste aree ricadrebbero la cava dismessa in località «Castagnaro Ovest» nel comune di Pozzuoli, come sito per il conferimento del rifiuto CER 19.05.03, ovvero compost «fuori specifica» e una cava nel comune di Sant'Anastasia, in pieno Parco nazionale del Vesuvio;
l'area del Castagnaro è sottoposta alle norme di tutela di Protezione Integrale (P.I.), secondo il vigente piano territoriale paesistico. Gli interventi ammissibili sono esclusivamente quelli volti alla conservazione e al miglioramento del verde nel rispetto dei processi dinamico evolutivi e delle potenzialità della vegetazione della zona e interventi di risanamento e restauro ambientale con l'eliminazione finanche di cartelloni pubblicitari. È in ogni caso vietata la costruzione di strade rotabili e di qualsiasi tipo; sono vietati gli attraversamenti di elettrodotti o di altre infrastrutture aeree; è vietata l'utilizzazione delle cave esistenti nella zona;
in base al Piano Regolatore Generale (articolo 37 – Zone agricole speciali – Zona Et – Agricola a tutela) inoltre, sono ammessi esclusivamente interventi per favorire l'agriturismo in Campania, opere di miglioramento fondiario e opere agrarie per lo sviluppo delle produzioni in funzione delle caratteristiche vocazionali dei terreni. Il PRG pone un vincolo idrogeologico su tutta l'area della ex cava;
il Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico dell'Autorità di Bacino Nord Occidentale, inoltre, classifica a rischio frana R4 e pericolosità P3 la parte alta dell'area della ex cava e a Rischio Frana R2 e Pericolosità P1 la parte mediana; individua incisioni di possibili crisi per la strada che la serve trattandosi di un ex alveo. L'area insiste sul tracciato del tunnel stradale realizzato per il Piano internodale di evacuazione di emergenza per il rischio vulcanico e bradisismico dei Campi Flegrei. Inoltre a valle dell'ex cava, a 200 metri, passa la condotta idrica che alimenta l'acquedotto della zona fino all'isola d'Ischia;
anche la cava nell'area di Sant'Anastasia ricade in zone vincolate e di tutela ambientale;
la realizzazione di discariche a ridosso di queste aree appare dunque in aperto contrasto con i vincoli previsti dalla legge; essa inoltre determinerebbe concreti rischi, oltre che per le maestranze impiegate, per l'incolumità dei cittadini che ivi risiedono, nonché per tutto il comprensorio abitativo circostante;
la scelta della specifica cava dismessa in località «Castagnaro Ovest» è stata effettuata sulla base dell'elenco delle cave individuate come chiuse o abbandonate ai sensi del Piano Regionale delle Attività 27 del 19 giugno 2006; da Estrattive (PRAE) pubblicato su B.U.R.C. n. tale elenco si evince che quella del Castagnaro identificata con codice 63060-12 ricade sia in Area di Crisi (A.C. n.4) che in Area di Particolare Attenzione ambientale (APA n.1) per le quali lo stesso PRAE prescrive interventi di Ricomposizione Ambientale, riqualificazione ambientate e Riqualificazione Territoriale incompatibili con la realizzazione di una discarica fosse anche per solo rifiuto CER 19.05.03;
il mancato coinvolgimento delle comunità locali nella determinazione della scelta ha già provocato un clima di forte preoccupazione e allarme sociale, con la costituzione di comitati di protesta e conseguenti manifestazioni. Inoltre alcuni rappresentanti dei comitati per la loro azione di protesta sono stati oggetto di minacce e danni da parte di soggetti non individuati e che su questi eventi stanno indagando gli organi inquirenti;
da ricostruzioni giornalistiche e denunce di autorevoli esponenti delle istituzioni locali (ad esempio del Presidente della Commissione Ecomafie della Regione Campania), si evincono fondati allarmi sul possibile coinvolgimento della criminalità organizzata nella realizzazione di discariche e soprattutto delle opere accessorie necessarie,
premesso che:
il comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge in esame stabilisce che «per garantire la complementare dotazione impiantistica ai processi di lavorazione effettuati negli impianti di cui al comma 1, è autorizzata la realizzazione di impianti di digestione anaerobica della frazione organica derivante dai rifiuti nelle aree di pertinenza dei predetti impianti, ovvero, in presenza di comprovati motivi di natura tecnica, in altre aree confinanti, acquisite dal commissario straordinario nominato ai sensi del comma 2 dell'articolo 1 del 196, convertito, con modificazioni, decreto-legge 26 novembre 2010, n. 1»; dalla legge 24 gennaio 2011, n. 1;
tra queste aree ricadrebbero la cava dismessa in località «Castagnaro Ovest» nel comune di Pozzuoli, come sito per il conferimento del rifiuto CER 19.05.03, ovvero compost «fuori specifica» e una cava nel comune di Sant'Anastasia, in pieno Parco nazionale del Vesuvio;
l'area del Castagnaro è sottoposta alle norme di tutela di Protezione Integrale (P.I.), secondo il vigente piano territoriale paesistico. Gli interventi ammissibili sono esclusivamente quelli volti alla conservazione e al miglioramento del verde nel rispetto dei processi dinamico evolutivi e delle potenzialità della vegetazione della zona e interventi di risanamento e restauro ambientale con l'eliminazione finanche di cartelloni pubblicitari. È in ogni caso vietata la costruzione di strade rotabili e di qualsiasi tipo; sono vietati gli attraversamenti di elettrodotti o di altre infrastrutture aeree; è vietata l'utilizzazione delle cave esistenti nella zona;
in base al Piano Regolatore Generale (articolo 37 – Zone agricole speciali – Zona Et – Agricola a tutela) inoltre, sono ammessi esclusivamente interventi per favorire l'agriturismo in Campania, opere di miglioramento fondiario e opere agrarie per lo sviluppo delle produzioni in funzione delle caratteristiche vocazionali dei terreni. Il PRG pone un vincolo idrogeologico su tutta l'area della ex cava;
il Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico dell'Autorità di Bacino Nord Occidentale, inoltre, classifica a rischio frana R4 e pericolosità P3 la parte alta dell'area della ex cava e a Rischio Frana R2 e Pericolosità P1 la parte mediana; individua incisioni di possibili crisi per la strada che la serve trattandosi di un ex alveo. L'area insiste sul tracciato del tunnel stradale realizzato per il Piano internodale di evacuazione di emergenza per il rischio vulcanico e bradisismico dei Campi Flegrei. Inoltre a valle dell'ex cava, a 200 metri, passa la condotta idrica che alimenta l'acquedotto della zona fino all'isola d'Ischia;
anche la cava nell'area di Sant'Anastasia ricade in zone vincolate e di tutela ambientale;
la realizzazione di discariche a ridosso di queste aree appare dunque in aperto contrasto con i vincoli previsti dalla legge; essa inoltre determinerebbe concreti rischi, oltre che per le maestranze impiegate, per l'incolumità dei cittadini che ivi risiedono, nonché per tutto il comprensorio abitativo circostante;
la scelta della specifica cava dismessa in località «Castagnaro Ovest» è stata effettuata sulla base dell'elenco delle cave individuate come chiuse o abbandonate ai sensi del Piano Regionale delle Attività 27 del 19 giugno 2006; da Estrattive (PRAE) pubblicato su B.U.R.C. n. tale elenco si evince che quella del Castagnaro identificata con codice 63060-12 ricade sia in Area di Crisi (A.C. n.4) che in Area di Particolare Attenzione ambientale (APA n.1) per le quali lo stesso PRAE prescrive interventi di Ricomposizione Ambientale, riqualificazione ambientate e Riqualificazione Territoriale incompatibili con la realizzazione di una discarica fosse anche per solo rifiuto CER 19.05.03;
il mancato coinvolgimento delle comunità locali nella determinazione della scelta ha già provocato un clima di forte preoccupazione e allarme sociale, con la costituzione di comitati di protesta e conseguenti manifestazioni. Inoltre alcuni rappresentanti dei comitati per la loro azione di protesta sono stati oggetto di minacce e danni da parte di soggetti non individuati e che su questi eventi stanno indagando gli organi inquirenti;
da ricostruzioni giornalistiche e denunce di autorevoli esponenti delle istituzioni locali (ad esempio del Presidente della Commissione Ecomafie della Regione Campania), si evincono fondati allarmi sul possibile coinvolgimento della criminalità organizzata nella realizzazione di discariche e soprattutto delle opere accessorie necessarie,
impegna il Governo
a prendere ogni iniziativa, nel rispetto delle competenze previste dalla legge per il Commissario Straordinario per l'individuazione dei siti e la costruzione di impianti di discarica nella provincia di Napoli, affinché – nell'individuazione dei siti per la costruzione di impianti di discarica nella provincia di Napoli – venga stralciata dal Piano redatto la possibilità di realizzare discariche in aree vincolate e di tutela ambientale.
9/4999/1 Bossa, Iannuzzi, Murer, Cuomo, Sarubbi, Ciriello, Piccolo, Boffa, Bonavitacola, Picierno, Farina Coscioni.
Castagnaro, approvato al Senato un ODG contro la discarica
mercoledì, marzo 14
lunedì, marzo 12
Domani suoneranno le campane a lutto di tutte le chiese di Quarto
DIOCESI DI POZZUOLI
Settore Stampa
COMUNICATO STAMPA DEL 12 MARZO 2012
Domani suoneranno le campane a lutto
di tutte le chiese di Quarto
per dire NO alla discarica nella cava del Castagnaro
Domani martedì 13 marzo, dalle ore 9 alle ore 10, tutti i parroci di Quarto faranno suonare le campane delle chiese per esprimere il loro “NO” alla discarica nella cava del Castagnaro.
Il vescovo, monsignor Gennaro Pascarella e tutta la Diocesi di Pozzuoli, attraverso il vicario della forania di Quarto, don Gennaro Guardascione, ribadisce il proprio “No” alla discarica per i gravi danni che questa scelta certamente provocherebbe all’intero territorio già gravemente in crisi e soprattutto alla salute degli abitanti.
Tra l’altro, come già ribadito in altre occasioni, i parroci lanciano un forte appello affinché la zona individuata sia utilizzata per ben altri scopi, in quanto l’obiettivo dei cittadini è di far avviare nell’area una coltivazione programmata di prodotti agricoli.
Nella convinzione che l’unica strada per risolvere i problemi gravi e annosi dei nostri territori sia il dialogo, si auspica che le istituzioni competenti e i cittadini, sedendosi ad un unico tavolo, riescano a giungere ad una soluzione che possa salvaguardare il bene comune.
CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE
Addetto Stampa Carlo Lettieri cell. 349.12.55.840
Redazione giornale diocesano “Segni dei Tempi” – Ciro Biondi cell. 339.544.57.37
c/o Centro Studi per il Volontariato – Via N. Fasano, 9 – Pozzuoli (NA)
Telefax 081.853.06.26 – e-mail: segnideitempi@hotmail.com

