venerdì, aprile 27

LE ISTITUZIONI CHE HANNO DETTO NO! ALLA DISCARICA AL CASTAGNARO




29 gennaio 2012 il Sindaco di Quarto, Massimo Carandente Giarrusso, dice NO! Alla discarica del Castagnaro

4 febbraio 2012 Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, dice NO! alla discarica al Castagnaro

4 febbraio 2012 Il Commissario straordinario del Comune di Pozzuoli, prefetto Ugo Mastrolitto, nel corso di una intervista a Quarto Canale dice NO! alla discarica al Castagnaro


16 febbraio 2012 Il PARCO REGIONALE DEI CAMPI FLEGREI dice NO all'APERTURA NUOVA DISCARICA NELLA CAVA “LOCALITA' CASTAGNARO”

22 febbraio 2012 il GOVERNO, accetta sotto forma di raccomandazione l'odg presentato al Senato dalla senatrice Teresa ARMATO, con le firme dei senatori ANDRIA, CARLONI, CHIAROMONTE, INCOSTANTE cui si é aggiunto in aula il sen. Giacinto RUSSO, con il quale si impegna affinché venga stralciata dal Piano redatto dal commissario Vardé la possibilità di realizzare una discarica all’interno della cava dismessa in località “Castagnaro Ovest” nel comune di Pozzuoli”.

23 febbraio 2012 la Commissione Ecomafie della Regione Campania su proposta del Presidente On. Antonio Amato approva all'unanimità un ODG con il quale chiede che venga stralciata dal Piano redatto dal Commissario Straordinario Vardè l’ipotesi di realizzare una discarica all’interno della cava dismessa in località Castagnaro, tra Quarto e Pozzuoli
20-25 febbraio 2012 i Consigli Comunali di Quarto, Bacoli e Monte di Procida approvano all'unanimità identiche delibere con le quali dicono NO! alla discarica del CASTAGNARO e redigono una proposta alternativa per la gestione dei rifiuti sul loro territorio da sottoporre immediatamente alla provincia e alla regione,

27 febbraio 2012 il Consiglio Comunale di Napoli approva all'unanimità un ordine del giorno con il quale dice NO alla discarica del Castagnaro

2 marzo 2012 Il Consiglio regionale della Campania approva all'unanimità un ordine del giorno contro la discarica nel Castagnaro


12 marzo 2012 Il vescovo, monsignor Gennaro Pascarella e tutta la Diocesi di Pozzuoli, attraverso il vicario della forania di Quarto, don Gennaro Guardascione, ribadisce il proprio “No” alla discarica al Castagnaro

15 marzo 2012 la Camera dei deputati su proposta dei deputati Bossa, Iannuzzi, Murer, Cuomo, Sarubbi, Ciriello, Piccolo, Boffa, Bonavitacola, Picierno e Farina Coscioni, con parere favorevole del governo, approva un ordine del giorno che impegna il governo a non realizzare discariche in aree vincolate e di tutela ambientale. Con questo impegno, il Governo dice no, evidentemente, alla realizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti nella Cava del Castagnaro che è sottoposta alle norme di tutela di Protezione Integrale secondo il vigente piano territoriale paesistico.

31 marzo 2012 il Presidente della Provincia Cesaro si é pronunciato contro la discarica del Castagnaro con queste parole in merito alla situazione della discarica del Castagnaro e, come hanno fatto anche altre istituzioni, prendo l'impegno di riunire entro il mese il Consiglio provinciale e di votare un ordine del giorno contro la discarica”


MIGLIAIA E MIGLIAIA DI PERSONE DI OGNI COLORE POLITICO E ORIENTAMENTO CULTURALE, CENTINAIA DI ASSOCIAZIONI OPERANTI NEI CAMPI PIU' DISPARATI HANNO DETTO E CONTINUERANNO A DIRE NO! ALLA DISCARICA AL CASTAGNARO FINO ALLA VITTORIA.

A TUTTI VA IL NOSTRO GRAZIE, INSIEME SI VINCE!!

LE RAGIONI DEL NOSTRO NO!

LE  RAGIONI DEL NOSTRO NO!
 Il sito scelto è assolutamente inidoneo per l’allestimento di una discarica sotto svariati profili:

1.                  dista solo 42 metri dalle prime case di un centro abitato detto proprio del Castagnaro e non risulta che sia stato effettuato uno studio previsionale (ad es. studio dei venti) relativo agli odori e al trasporto degli inquinanti;
2.                  dista poche centinaia di metri, in linea d’aria, dalla discarica di località Pisani per la quale é pendente un procedimento penale per disastro ambientale davanti al giudice monocratico del Tribunale di Napoli dr. Vincenzo Caputo, nel cui ambito é stata prodotta una consulenza tecnica in cui si afferma che in una vasta area confinante con la discarica di Pianura che tocca anche il Castagnaro, “ in alcuni punti la quantità dell’ossigeno e/o degli idrocarburi è risultata non compatibile con la vita umana”;
3.                   la cava é a quota di campagna (+3m rispetto al piano stradale) la discarica dovrebbe svilupparsi in altezza per circa 100/150 metri  una vera e propria  “montagna di rifiuti” con pericolo frane e smottamenti
4.                  insiste su un'area a Protezione integrale con Restauro Paesaggistico Ambientale “Zona P.I.R..” secondo il Piano Territoriale Paesistico dei Campi Flegrei,  ai limiti dell'Area del Parco dei Campi Flegrei (territorio vincolato per la presenza di foreste e boschi densamente vegetata l'intervento comporta un grave depauperamento delle bellezze  naturalistiche), il recente piano regionale di gestione dei rifiuti della Regione Campania, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Campania n 80 del 27 dicembre 2011 e approvato in data 16 gennaio 2012 dal Consiglio regionale, prevede espressamente il divieto di realizzazione di discariche e di altre tipologie impiantistiche legate ai rifiuti, in piena ottemperanza al disposto del vigente Codice dei beni culturali e del paesaggio che, tra le aree tutelate per legge (art. 142 decreto legislativo n. 42 del 2004) per lo specifico interesse paesaggistico, include anche i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonché i territori di protezione esterna dei parchi; precisamente come nel caso dell'area del Castagnaro;
5.                  si trova anche nelle immediate vicinanza del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) "Monte Barbaro e Cratere di Campiglione, individuato ai sensi della Direttiva 92/43/CEE denominata "Habitat";
6.                  la zona è gravata da vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. 30 dicembre 1930;
7.                  area a  Rischio molto elevato R4, derivante da frane ed alluvioni secondo il Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino Nord Occidentale di Napoli;
8.                  Il P.RA.E. posiziona la cava nelle Aree  di Crisi n°4 e  Aree di Particolare Attenzione n°1;
9.                  il suolo é altamente permeabile trattandosi di cava di lapillo materiale poroso e incoerente, senza alcuna barriera geologica naturale, indispensabile anche secondo il citato piano regionale  dei rifiuti;
10.              con falda acquifera tra i 20 e i 25 metri di profondità e quindi facilmente raggiungibile anche a causa di fratture del suolo e della permeabilità dello stesso in area sovrastante il c.d. Pozzo flegreo una riserva d'acqua sotterranea a servizio della città di Napoli;
11.              insiste in zona sismica “zona n. 2 da O.P.C..M. n. 3274/2003” Zona con pericolosità sismica media dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti, e zona bradisismica con alta instabilità nell'ultima crisi bradisismica 1982-84 l'area del Castagnaro ebbe un sollevamento di 20cm e uno sforzo orizzontale di 5cm, con prevedibili e disastrosi effetti su qualsiasi impermeabilizzazione;
12.              insiste su un area di pregio archeologico non compatibile secondo la Soprintendenza ai beni archeologici con l'apertura di una discarica e di un nuovo asse viario;
13.              la viabilità esistente non può sopportare l'incremento veicolare dovuto ai mezzi pesanti in entrata e in uscita dalla discarica per cui  é addirittura prevista la realizzazione di un nuovo asse viario che dovrà collegare la provinciale di Monteruscello con il Castagnaro attraversando terreni a bosco ceduo e agricoli senza uno studio previsionale di possibili impatti ambientali e specialmente dell'incremento dei livelli di PM 2,5 e PM 10, i primi ad alto rischio cancerogeno (sui terreni interessati da questa opera viaria lo scrivente ha già reso dichiarazioni alla commissione regionale ecomafie);
14.              la cava si trova in area SIN (siti inquinati o potenzialmente inquinati di interesse nazionale), in territorio vincolato (coperto da foreste e boschi);
15.              Il coefficiente d'uso dovrebbe essere 1.5, il coefficiente si riferisce al livello di sicurezza a cui  bisogna rapportarsi nella realizzazione dell'intervento ed è determinato in relazione agli eventi dannosi che possono verificarsi in caso di calamità naturali (terremoti, frane, alluvioni ecc.) . Il coefficiente, trattandosi di discarica, è molto alto. Ciò  dimostra la scelleratezza della scelta , in quanto, pur in presenza di un coefficiente alto, si individua un sito che per tutte le sue caratteristiche geologiche, idrauliche non dà alcuna garanzia di sicurezza;
16.              Condotta idrica a servizio dell'area di Ischia a non più di mt. 200;
17.              Area ad alta vocazione turistica e con produzione enogastronomiche di gran pregio, produzione DOC di vino  falanghina, mela annurca e ciliegie, le coltivazioni sono contigue all'area di discarica (nel piano regionale rifiuti é  vietata la realizzazione di discariche in zone prossime a coltivazioni DOC)
18.              Costo esorbitante: Costo di realizzazione €. 24.508.794,92, Fase operativa €. 10.700.000,00, Fase post-operativa €. 7.500.000,00 TOTALE €. 42.708.794,92 senza conteggiare il costo di realizzazione del novo asse viario  (dati riportati in progetto preliminare)

La famigerata e sbandierata ricomposizione ambientale della cave con compost fuori specifica  le  ragioni di un NO! :
1.                  Il Commissario straordinario  per la individuazione dei siti non ha alcuna competenza in materia di ricomposizione ambientale delle cave ma solo per la individuazione e realizzazione di discariche;
2.                  Il Compost fuori specifica CER 190503 non viene prodotto e non é stato mai prodotto dagli stir campani che non sono neppure autorizzati a produrlo.  La discarica andrebbe in esercizio nel 2013 e il compost fuori specifica anche secondo le più rosee previsioni sarebbe prodotto non prima del 2015 nel frattempo nella discarica del Castagnaro non potrebbe che essere portato il tal quale.

3.                  L’utilizzo del  Compost Fuori Specifica (CER 190503) per “rinaturalizzare” cave dismesse o abbandonate è considerarsi estremamente rischioso per l’uomo e per l’ambiente per i seguenti motivi:

A) Non può essere considerato un materiale di ricomposizione ambientale perché  è fortemente inquinato ed è ancora oggetto di processi microbiologici di fermentazione.
B) Anche se il prodotto della fermentazione dal punto di vista tecnico si considera “Biostabilizzato” nella realtà questa tipologia materiale anche se viene mescolato a materiale inerte è un  materiale organico  e come tale è soggetto ad altre fermentazioni ed  altri processi biologici di trasformazione con le altre componenti del terreno.   
C) Poiché il Compost Fuori Specifica CER è costituito da materiale organico contaminato ancora biodegradabile, durante i processi di mineralizzazione della sostanza organica, che necessita di tempi lunghi,  possono essere rilasciati elementi inquinanti nei vari comparti ambientali (aria, acqua suolo e sottosuolo).
D) Non appare realisticamente possibile il riempimento parziale o totale o di cave dismesse o la loro risagomatura  perché si tratta di materiale inquinato ed instabile che potrebbe solamente essere usato, laddove consentito,  per profondità limitate (1 metro circa).
E) Allo stato attuale delle conoscenze il   Compost fuori specifica CER 190503 può essere utilizzato esclusivamente per la ricopertura dei rifiuti solidi urbani in discarica o l’incenerimento in impianti idonei ma non è possibile altra utilizzazione senza arrecare danni irreparabili all’ambiente.

4. Il compost fuori specifica produce percolato : sono previste due vasche per la raccolta del percolato. I centinaia di camion che percorreranno le strade di Quarto e Pozzuoli “percoleranno” lungo la strada con effetti inquinanti sui suoli che percorreranno e per la popolazione.

lunedì, aprile 23

CASTAGNARO EARTH DAY


COMITATO CASTAGNARO

Un presidio di oltre 200 persone del Comitato Castagnaro, che assieme ai Comitati di Chiaiano e Terzigno, ai Cittadini Campani per un piano alternativo dei Rifiuti e con la partecipazione delle associazioni locali, ha stazionato davanti al Palapartenope dove si stava tenendo l'Earth Day.
Il presidio si è svolto in maniera pacifica con megafonaggio e volantinaggio per spiegare a passanti e partecipanti quali erano le nostre motivazioni.
La contestazione voleva in prima istanza contestare l'assenza dall'evento della discussione sul ciclo dei rifiuti, una tematica di rilevanza fondamentale sopratutto in una regione come la Campania.
Il paradosso di tenere un Earth Day senza confronto, analisi e prospettive sul ciclo dei rifiuti in Campania appare un vuoto esercizio di retorica. La tutela dell'ambiente parte dai comportamenti virtuosi nelle nostre case per poi estendersi a macchia d'olio in un'azione onnicomprensiva globale. Interrogarsi e spendersi per la salvaguardia dell'ambiente senza invitare ed interpellare chi in questi anni indefessamente si è speso e si sta spendendo per salvaguardare il territorio da devastazione e speculazione ci è sembrato scollegato con la realtà.
La persistenza e la tenacia dei presenti ha consentito di avere un colloquio con il Ministro Clini, presente all'evento, al quale sono state illustrate le nostre critiche al piano regionale rifiuti e abbiamo ricordato l'impegno che egli stesso ha assunto, ma non ha mantenuto, ormai da qualche mese davanti al Senato e alla Camera in ordine allo stralcio della cava del Castagnaro. E' stata richiamata anche la sua attenzione sulla infiltrazione camorristica nell'intricata e nebulosa gestione del ciclo dei rifiuti. Gli abbiamo consegnato anche una lettera aperta a lui diretta e il documento che stavamo distribuendo all'esterno che illustrava le nostre ragioni.
E' stata sottolineata la follia di un progetto come quello della discarica al Castagnaro e sopratutto la scelleratezza di un piano rifiuti che non tutela l'ambiente ma punta a devastarlo ulteriormente senza puntare a risolvere il problema.
Dopo il colloquio i manifestanti sono stati invitati ad entrare per effettuare il volantinaggio anche all'interno ed esporre lo striscione. Numerosi sono stati gli attestati di solidarietà da parte della presentatrice Serena Dandini, del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e degli artisti (Roy Paci, Sud Sound System, Pino Scotto Jovine....) culminati nella presenza dello striscione nella foto corale che ha concluso la prima parte del concerto.
Marcata anche la solidarietà mostrata da molti dei presenti che con interesse hanno condiviso le istanze del volantino o retto lo striscione.
Un altro importante passo è stato fatto con l'esposizione diretta al Ministro Clini dell'annosa problematica della questione rifiuti e nello specifico della questione del Castagnaro, alla luce di quanto accaduto appare ancora più folle ed ingiustificata l'ottusità del Presidente Caldoro, dell'assessore Romano e del Commisario Vardè che vogliono continuare il loro progetto.

Noi non possiamo fermarci: non dobbiamo permettergli di calpestare i nostri diritti, abbiamo il
dovere di difendere le future generazioni e noi stessi dai mali che porterà questo disastro!!

Resistiamo e resisteremo ancora fino alla vittoria: NO! Alla discarica né al Castagnaro né altrove

Quarto – Pozzuoli, 23 aprile 2012

MINISTRO CLINI RISPETTI GLI IMPEGNI ASSUNTI


COMITATO CASTAGNARO
MINISTRO CLINI RISPETTI GLI IMPEGNI ASSUNTI DAVANTI AL PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA: STRALCI IMMEDIATAMENTE LA CAVA DEL CASTAGNARO!
Ministro Clini lei davanti al Senato e alla camera dei deputati aveva assunto l'impegno di far stralciare immediatamente la cava del Castagnaro dai siti destinati a discarica della provincia di Napoli ma non l'ha mantenuto, dimostrando scarso rispetto per le istituzioni democratiche rappresentative previste dalla nostra carta costituzionale e noncuranza per la tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente della Provincia di Napoli.
I cittadini di Napoli e Provincia  sono stufi di essere cittadini dimezzati, i senza diritti, cittadini di serie B). Pensavamo di esserci lasciati alle spalle la stagione dei commissari straordinari e delle leggi speciali  che tanti danni e tanto sperpero del denaro pubblico hanno provocato. Lei e il suo governo, invece, avete fortemente voluto il decreto legge ambientale per  prorogare l'orrenda figura del Commisssario straordinario per la individuazione dei siti da destinare a discarica nella provincia di Napoli con nuove deroghe e poteri speciali, può operare senza dover rispettare più le leggi e le procedure poste a tutela dell'ambiente e della salute delle persone. Ciò che può essere realizzato nella Provincia di Napoli non é consentito realizzare altrove, il diritto alla salute e all'ambiente per i napoletani non é garantito in violazione delle norme costituzionali che sanciscono l'uguaglianza tra tutti i cittadini italiani. Ma lei si era assunto l'impegno di impedire un ulteriore scempio.
Il 22 febbraio 2012 il GOVERNO, rappresentato da Lei in aula, accettava sotto forma di raccomandazione l'odg presentato al Senato dalla senatrice Teresa ARMATO, con le firme dei senatori ANDRIA, CARLONI, CHIAROMONTE, INCOSTANTE cui si é aggiunto in aula il sen. Giacinto RUSSO, con il quale si impegnava affinché “venga stralciata dal Piano redatto dal commissario Vardé la possibilità di realizzare una discarica all’interno della cava dismessa in località “Castagnaro Ovest” nel comune di Pozzuoli”
Il 15 marzo 2012 la Camera dei deputati su proposta dei deputati Bossa, Iannuzzi, Murer, Cuomo, Sarubbi, Ciriello, Piccolo, Boffa, Bonavitacola, Picierno e Farina Coscioni, con parere favorevole del governo,  approvava un ordine del giorno  che impegnava il governo “a non realizzare discariche  in aree vincolate e di tutela ambientale.” Con questo impegno, il Governo diceva no, evidentemente, alla realizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti nella Cava del Castagnaro che è sottoposta alle norme di tutela di Protezione Integrale secondo il vigente piano territoriale paesistico.
Questi impegni lei non li ha ancora mantenuti!! Lo faccia adesso!! Non siamo disposti ad attendere ulteriormente per ottenere il riconoscimento della inidoneità della cava del Castagnaro, é necessario che qui e adesso si decida per la sua esclusione dall'elenco dei siti da adibire a discarica. E' indispensabile che Lei, partendo da quanto affermato dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, con senso di responsabilità istituzionale, sostenga la necessità di rivedere lo scellerato piano del Commissario Annunziato Vardé, individuando le alternative virtuose allo stesso nella gestione del ciclo dei rifiuti, partendo dallo stralcio della cava Castagnaro. Oggi che si trova a Napoli condivida il forte spirito di collaborazione tra tutte le istituzioni” auspicato dal Sindaco di Napoli e dica come lui “Siamo tutti consapevoli che il Castagnaro non è il luogo idoneo per fare una discarica, ma è necessario sedersi attorno a un tavolo e trovare soluzioni" Sia anche lei “fiducioso perché se si dialoga bene tra istituzioni, se si ascoltano i cittadini, e con l'operato di un prefetto sensibile, ci sono tutte le condizioni per trovare le migliori soluzioni possibili sul tema rifiuti".
Ministro anche il responsabile del procedimento relativo alla realizzazione della discarica al Castagnaro si é dimesso!  Ormai il progetto é sostenuto solo dal Commissario Vardé ed é ora che venga stralciato definitivamente.
Contro questa scelta Ministro oltre lei e il suo governo si sono già espressi:
29 gennaio 2012 il Sindaco di Quarto, Massimo Carandente Giarrusso
4 febbraio 2012 Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris
4 febbraio 2012 Il Commissario straordinario del Comune di Pozzuoli, prefetto Ugo Mastrolitto
16 febbraio 2012 Il PARCO REGIONALE DEI CAMPI FLEGREI
 23 febbraio 2012 la Commissione Ecomafie della Regione Campania su proposta del Presidente On. Antonio Amato all'unanimità
 20-25 febbraio 2012  i Consigli Comunali di  Quarto, Bacoli e Monte di Procida
27 febbraio 2012  il Consiglio Comunale di Napoli
2 marzo 2012  Il Consiglio regionale della Campania   all'unanimità
12 marzo 2012   Il vescovo, monsignor Gennaro Pascarella e tutta la Diocesi di Pozzuoli
11 aprile 2012  La Soprintendenza speciale ai beni archeologici di Napoli 
Marzo 2012 Tante personalità del mondo dell'università, delle professioni, della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni hanno firmato l'appello “NON VOGLIAMO UN’ALTRA PIANURA” per esprimersi contro la realizzazione di  una vera e propria montagna di rifiuti  che si vuole realizzare sulla cava del Castagnaro.  Tra gli altri hanno firmato:
1.       Emilio Lupo –segretario nazionale psichiatria democratica
2.       Alex Zanotelli – padre comboniano
3.       Ermanno Rea –scrittore
4.       Antonio Gargano -segretario generale Istituto Italiano Studi Filosofici
5.       Mario Santangelo -chirurgo
6.       Antonella Stefanucci –attrice
7.       Riccardo Dalisi –artista
8.       Vittorio Silvestrini – Presidente della Fondazione IDIS- Città della scienza
9.       Vincenzo Siniscalchi -avvocato, già deputato, già consigliere del CSM
10.   Domenico Ciruzzi – avvocato presidente camera penale di Napoli
11.   Tonio Dell'Olio - Ufficio di presidenza nazionale di Libera
12.   Riccardo Polidoro –avvocato
13.   Giuseppe Fusco –avvocato
14.   Massimo Brancato – Responsabile Mezzogiorno FIOM Massimo Brancato – Responsabile Mezzogiorno FIOM
15.   Sergio Lodato –direttore sanitario Fondazione Pascale
16.   Giovanni Alluci – amministratore delegato agrorinasce
17.   Gerardo Toraldo –docente universitario
18.   Angelo Abignente –docente universitario
19.   Enrica Morlicchio –docente universitaria
20.   Enzo Ciaccio –giornalista
21.   Geppino Mariconda –giornalista
22.   Andrea Morniroli –coop. Dedalus
23.   Nicola Melone –docente universitario
24.   Paola Clarizia - ARLAS
25.   Elena Coccia –avvocato vice presidente del consiglio comunale di Napoli
26.   Don Tonino Palmese –Libera
27.   Geppino Fiorenza –Libera
28.   Stefano Vecchio – Direttore dipartimento Farmacodipendenze
29.   Renato Carpentieri –attore
30.   Antonietta De Lillo –attrice
31.   Mario Porfito - attore
32.   Pasquale De Sena – docente universitario
33.   Eleonora Puntillo –giornalista
34.   Piergiorgio Rabbitti –Capo Dipartimento medicina Osp. Cardarelli
35.   Elena Di Gennaro –Imprenditrice Presidente Nazionale donne del vino
36.   Elio Marciano – Direttore Audiologia Federico II
37.   Enrico Caria –regista
38.   Patrizio Rispo –attore
39.   Raffaele Brunetti –regista
40.   Gennaro Bellavia –attore
41.   Marzio Honorato –attore
42.   Anita Sala –consigliere regionale
43.   Marco Salvia -scrittore
44.   Luigi Mansi -docente universitario
45.   Ciro Pesacane -presidente nazionale Forum Ambientalista
46.   Sergio D'Angelo -assessore politiche sociali comune di Napoli
47.   Andrea Formato – docente universitario
48.    Luca Trapanese -presidente Associazione "A ruota libera onlus"
49.   Marinella Pomarici - "A voce alta”
50.   Salvatore Di Fede -segreteria nazionale Psichiatria democratica
51.   Sandro Canton -missionario Lateranense
52.   Bartolomeo Mangogna -avvocato distrettuale dello stato
Infine ma la cosa più importante:
MIGLIAIA E MIGLIAIA DI PERSONE DI OGNI COLORE POLITICO E ORIENTAMENTO CULTURALE, CENTINAIA DI ASSOCIAZIONI OPERANTI NEI CAMPI PIU' DISPARATI HANNO DETTO DA DICEMBRE AD OGGI  E CONTINUERANNO A DIRE NEI PROSSIMI MESI E FINO A QUANDO SARA' NECESSARIO
NO! ALLA DISCARICA NE' AL CASTAGNARO NE' ALTROVE
Quarto -Pozzuoli, 22 aprile 2012

Il COMITATO CASTAGNARO

CLINI A NAPOLI


NO ALLA DISCARICA NE’ AL CASTAGNARO NE ‘ ALTROVE

Un evento di portata mondiale come la giornata della terra che non preveda un confronto con i comitati campani che da anni si occupano di salvaguardia e tutela del territorio è un vuoto esercizio di retorica!
In questi anni non c'è una cittadina della periferia di Napoli o degli altri capoluoghi di provincia che non abbia visto calpestare brutalmente e con la forza il proprio diritto ad un ambiente sano e alla salute.
Non è più credibile la politica del palliativo che punta sullo strumento emergenziale per risolvere in maniera episodica il problema, poiché questa situazione va avanti da 20 anni.
Questo in realtà è un regime che si veste di democrazia, dove la vita di politici e ricconi è più importante di quella delle persone normali che si svegliano ogni mattina per andare a lavorare.
La morte per tumore o le malformazioni neonatali, la morte dell'economia e la distruzione dei nostri sacrifici a loro non interessa affatto...
La presenza a Napoli ed in maniera specifica nella zona Flegrea di un evento di tale portata che punta a discutere le tematiche ambientali e che non si pone come obiettivo quello di discutere la questione rifiuti ci appare come una dichiarazione di intenti senza un risvolto pratico e lontano dai reali problemi della gente di questa terra.
In particolare a pochi chilometri dal luogo di questo incontro stanno tentando da mesi di aprire una discarica, in zona Castagnaro (tra Quarto e Pozzuoli). Solo la mobilitazione popolare ha impedito che ciò non sia ancora avvenuto e che ad oggi la zona non sia stata ancora devastata. In uno dei pochi polmoni verdi del territorio vogliono fare una montagna di immondizia camuffata con il truffaldino nome di ricomposizione ambientale con Compost fuori specifica che in Campania non viene nemmeno prodotto!
Un progetto di oltre 50 milioni di euro che prevede la realizzazione di vasche di percolato (che di fatto ne fanno una vera e propria discarica), la cementificazione di un area boschiva, al ridosso del parco regionale dei Campi flegrei, sottoposta a vincolo paesaggistico e della sovraintendenza archeologica, ad alto rischio frana, idrogeologico e sismico, come già sottolineato addirittura da una raccomandazione del Senato e un ordine del giorno della Camera, da una delibera del consiglio regionale, una delibera congiunta dei quattro Comuni Flegrei e del consiglio Comunale di Napoli ed oltretutto vi è la presenza di case a pochi metri dalla cava.
L’ evidente scelleratezza del progetto è stata così manifesta da portare alle dimissioni del Responsabile Unico del Procedimento l'ingegnere Perillo e al rinvio di due comitati di Ordine e Sicurezza Pubblica.
Ma ancora oggi nonostante la massiccia mobilitazione popolare e la manifesta follia del progetto non abbiamo ufficialmente lo stralcio della cava, ma continui tentativi di militarizzazione del territorio e l'ottusità del Presidente della regione Caldoro e del commissario straordinario Vardè che non vogliono ritornare sui propri passi.

Non vogliamo un piano dei rifiuti fondato su inceneritori e discariche che devastano l'ambiente facendo arricchire politici affaristi e criminalità organizzata e che tarpa le ali ad una risoluzione definitiva dell'emergenza rifiuti con un piano di riduzione dei rifiuti a monte, riuso, raccolta differenziata seria e compostaggio che porterebbe ricchezza e vantaggi per tutti i cittadini Campani.

E' ARRIVATO IL MOMENTO DI PIANTARE I PIEDI PER TERRA E DIRE BASTA A QUESTA POLITICA CHE CI AFFOGA E CI AFFONDA E RIPRENDERCI I NOSTRI DIRITTI!!!
NEL 2012 NON E’ POSSIBILE ANCORA CERCARE FOSSI DOVE APRIRE LE DISCARICHE!!!

Comitato Castagnaro




sabato, aprile 21

ANCORA UN'IMPONENTE MANIFESTAZIONE

COMITATO CASTAGNARO

Ancora una imponente manifestazione: la mobilitazione popolare prosegue per l'immediato stralcio della cava del Castagnaro - Sospeso l'uso della forza per la realizzazione della discarica – Dimissioni del responsabile del procedimento  Ing. Giovanni PERILLO

Ancora una volta, con un'imponente manifestazione, 10.000 cittadini si sono mossi dalla città di Quarto raggiungendo Pozzuoli, percorrendo 7 chilometri,  per gridare il loro No! alla realizzazione della discarica di cava Castagnaro.

La grande mobilitazione popolare degli ultimi giorni ha ottenuto non solo che il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica decidesse di sospendere le operazioni necessarie per la realizzazione della discarica al Castagnaro ma anche che si iniziasse a mettere concretamente in discussione il piano predisposto dal Commissario Vardé non solo per la realizzazione della discarica del Castagnaro ma anche per tutta la provincia di Napoli. Un grande risultato ma questo non ci basta, vogliamo lo stralcio definitivo e immediato della cava del Castagnaro.

Non siamo disposti ad attendere ulteriormente per ottenere il riconoscimento della inidoneità della cava del Castagnaro, é necessario che qui e adesso si decida per la sua esclusione dall'elenco dei siti da adibire a discarica. E' indispensabile che tutte le istituzioni interessate, partendo dallo stralcio della cava Castagnaro, rivedano conseguenzialmente, da subito, senza attendere la conclusione della campagna elettorale di Pozzuoli, il piano Vardé, individuando le alternative virtuose allo stesso nella gestione del ciclo dei rifiuti.

Le dimissioni dell'ing. Giovanni Perillo, responsabile unico del procedimento per la realizzazione della discarica di cava Castagnaro, confermano inequivocabilmente, al di là delle motivazioni ufficiali, la inidoneità della cava Castagnaro come sito di discarica. Queste dimissioni, presentate alla vigilia di un incontro decisivo come quello di ieri,  sono una netta presa di distanza dalle posizioni del commissario Vardè e testimoniano una onestà intellettuale a prendere atto dello sbaglio commesso. Ora  il presidente della Provincia Cesaro deve adottare immediatamente ogni provvedimento necessario a stralciare definitivamente la cava del Castagnaro.
Il silenzio del Presidente della Provincia non é più accettabile
Ormai Caldoro e il suo assessore Romano rimangono gli unici a non volersi arrendere all'evidenza: la scelta della cava Castagnaro come sito di discarica è sbagliata!

Noi non possiamo fermarci: non dobbiamo permettergli di calpestare i nostri diritti, noi abbiamo il dovere di difendere le future generazioni e noi stessi dai mali che porterà questo disastro!!

Resistiamo e resisteremo ancora fino alla vittoria:
NO! Alla discarica né al Castagnaro nè altrove 

Quarto – Pozzuoli, 21 aprile 2012